venerdì 23 giugno 2017

Quello che nessuno vuole sentirsi dire sul caso ACEA

So che mi pentirò di quello che sto per fare: potrei continuare a farmi gli affari miei e invece sto per dirvi cosa penso del caso #ACEA e, come sempre, vi dirò quello che penso davvero e non le belle cose che la maggior parte vuole sentire. 
Prima di tutto: IO SONO PER L'ACQUA PUBBLICA, qui sotto trovate un video di un mio intervento fatto quando avevo 17 anni, nel 2011, la maggior parte delle persone non si poneva il problema dell'acqua pubblica e io invece ne facevo già una battaglia.
COME STANNO LE COSE
Veniamo a noi: la battaglia su Acea al momento è persa. Lo capirebbe chiunque avesse un minimo di conoscenza di giurisprudenza. C'è una sentenza DEFINITIVA che stabilisce una cosa. Va fatta. Gli acquedotti vanno consegnati.
LA GGGENTE SI DEVE CALMARE
Prima cosa che non sopporto: un manipolo di analfabeti che non hanno una laurea neppure in scienze delle merendine pensa di potersi opporre al gruppo di avvocati di Acea che, in quanto multinazionale, può permettersi davvero i migliori professionisti. 
Non funziona così, so che l'italiano medio è abituato dalla sua poltrona a criticare Ronaldo se sbaglia a giocare e pensa di poter fare meglio se lui fosse in campo, ma in realtà se si alzasse con uno scatto dalla poltrona rimarrebbe bloccato con un colpo alla schiena. Lo so che siamo fatti così, siamo italiani, ma sulle cose serie cerchiamo di ragionare in maniera più intelligente, ripetiamo insieme: io non sono avvocato e mi devo dare una calmata. 
LA COLPA È DEL SINDACO
In campagna elettorale Petrarcone ha sbandierato manifesti con scritto "Petrarcone salva l'acqua" e D'Alessandro invece ha promesso che avrebbe risolto la questione Acea. Allora cerchiamo di chiarire un po' le cose: Petrarcone non ha salvato l'acqua e questo è un dato incontrovertibile, dimostrato dalle prossime bollette che ci invierà Acea. (Ricordiamo che Petrarcone ha affermato ciò mentre era sindaco di Cassino e in campagna elettorale).
Carlo Maria D'Alessandro ha promesso che avrebbe mandato via Acea. Al momento non ci è riuscito, ma ha combattuto fino alla fine, al punto che oggi la Procura della Repubblica sta verificando l'accusa "di essersi reso protagonista di «una elusione del giudicato, che si realizza allorquando la Pubblica Amministrazione, pur provvedendo formalmente a dare esecuzione alle statuizioni del giudice, persegue l’obiettivo sviato di aggirarle dal punto di vista sostanziale».
I magistrati sono arrivati addirittura ad ipotizzare un “comportamento surrettizio con cui fare in modo che restasse in piedi l’illegittima condotta del Comune”. E cioè, non trasferire gli impianti e soprattutto la gestione del servizio idrico." (Fonte: http://www.alessioporcu.it/…/bugie-acqua-cassino-gambe-lun…/). Quindi potreste anche smetterla di massacrare quest'uomo che sta mettendo a rischio se stesso, il suo patrimonio e dunque la sua famiglia per condurre una battaglia per tutti noi. 
Perché la responsabilità, avanti ai giudici, non sarà di tutti i leoni da tastiera, ma di Carlo. Allora diamogli una mano invece di gridargli cose orrende come ho sentito in Consiglio Comunale. 
PER IL FUTURO
Acea al momento prenderà gli acquedotti. È un dato di fatto. Poi se saremo bravi, le diremo che non vogliamo avere rapporti con lei ma che preferiamo farla gestire ad un'altra società, magari costituita dal comune. Questo però non possiamo studiarlo "ij mammt e tu", come ogni cosa seria, ci vuole un gruppo di professionisti che si occupi della cosa. Ed il nostro Comune non ha problemi in tal senso.
Speriamo davvero che le cose possano andare per il meglio, ma vi prego, basta con le grida e le piazzate, basta con la politicizzazione dello scontro. 
Dobbiamo essere uniti e ricordarci che Acea non manderà le bollette solo ai cittadini di centro destra o sinistra. Le manderà a tutti, e chi rappresenta tutti oggi è il Sindaco. Diamogli fiducia e speriamo che faccia le cose migliori per noi. Ci sono le elezioni per mandare a casa i sindaci, ma mentre stanno lavorando, soprattutto se sono competenti come il nostro Ingegnere, lasciamoli lavorare.
Prego con gli insulti...