martedì 2 giugno 2009

Mario Abbruzzese su Ciociaria Oggi per l'aperitivo organizzato da GIanluca Pistore

Oggi, martedì 2 giugno 2009 il quotidiano "Ciociaria Oggi" riporta un articolo a pag. 3 di intervista a Mario Abbruzzese dove vengo citato. L'articolo parla del nostro evento per avvicinare i giovani alla politica.

Il candidato nelle fila del PDL alla Provincia Mario Abbruzzese ha incontrato il popolo di Facebook
LA POLITICA PARLA AI GIOVANI
Un dibattito per avvicinare i ragazzi alla gestione della "cosa pubblica"

"Parlare di politica con i ragazzi non è poi così difficile" E' quanto afferma Mario Abbruzzese, candidato del Pdl per le prossime provinciali, al termine di un incontro con ragazzi, per lo più giovanissimi, in un locale pubblico di Cassino. "L'incontro è nato quasi per caso per iniziativa di un giovane amico conosciuto tramite Facebook, Gianluca Pistore. "Non nascondo che l'idea di un confronto con un pubblico tanto giovane mi ha creato una certa ansia. Tra l'altro - ha spiegato Abbruzzese - intorno all'evento si è animato un forum dal quale è emerso chiaramente che la maggior parte dei giovani vuole prendere le distanze dalla politica, quasi a volersene difendere. E' per questo che incontrandoli ho cercato di rassicurarsi e stimolarli. Rassicurarsi sul fatto che la politica non è una cosa perversa e irrimediabilmente compromessa, ma al contrario uno strumento per far sì che le cose possano essere cambiate e migliorate. E quindi stimolarli ad interessarsene, ad aggregarsi, a incontrare i loro rappresentanti e a comunicare loro dubbi, preoccupazione e soprattutto proprie idee per migliorare la società in cui vivono. Ho spiegato loro che non si può fare a meno della politica. La politica, e questa è una cosa che vale per tutti, o la si fa o la si subisce. Chi se ne disinteressa non è al riparo da essa, ma semplicemente ne subisce le decisioni. Solo interessandosene, riversando le proprie idee in essa è possibile dare il proprio contributo per fare della politica veramente uno strumento di aiuto alla collettività. Bisogna pensare che tutte le professioni possono essere svolte in modo corretto, oppure scorretto. Quella del politico presenta esattamente gli stessi rischi di corruzione che possono capitare sotto forme diverse, a qualunque altro mestiere, quindi bisogna fare uno sforzo e "fare politica", senza lasciare a casa il proprio bagaglio di valori e di ideali". L'invito del candidato è suonato come uno slogan incoraggiante: Devono essere i giovani a cambiare la politica e non la politica a cambiare i giovani. Limitarsi a ragionare in termini pessimistici e a mantenere la distanza dalla politica non serve a nulla. Nel corso di questo e di altri incontri con persone giovani ho rafforzato la convinzione che vanno dedicati maggiori sforzi ai nostri ragazzi. Loro sono il futuro e a loro va dedicata maggiore attenzione nel coinvolgerli nelle scelte ed avviare un confronto serio e duraturo fra i giovani e le istituzioni. Dal canto nostro noi "adulti" dobbiamo capire che bisogna ridare fiducia a una generazione che fa fatica ad affacciarsi in questa società. Bisogna eliminare questo loro pessimismo di fondo ascoltando le ragioni e dando il modo di esprimersi. Come ha ricordato recentemente il Presidente Napolitano, per perseguire gli obiettivi democratici "determinante può essere la sollecitazione, lo stimolo, la discesa in campo, un nuovo slancio di partecipazione democratica delle giovani generazioni". "C'è bisogno - ha proseguito Abbruzzese - di una svolta, solo così si potrà contare sull'appoggio dei giovani nel governo del nostro paese e solo così si potrà dare alle nuove generazioni la speranza di un futuro migliore, perché i giovani hanno bisogno della politica ma anche la politica ha bisogno di tutti i giovani. Mi sono impegnato a portare nel consiglio provinciale anche le loro richieste. L'intenzione mia e quella della mia squadra è di istituzionalizzare, magari con l'aiuto di figure come quelle di Gianluca questo scambio di idee tra noi e i ragazzi. Idee che si devono trasformare in progetti reali, come sono abituato a fare da quando sono in politica. Conto molto sulla spinta di innovazione che il loro contributo potrà darci. Parlo di scambio perché il canale di comunicazione non deve essere a senso unico: è nostra intenzione far sapere ai ragazzi cosa di concreto stiamo facendo per loro e tenerli aggiornati su cosa accade in Provincia. In questa direzione va anche l'uso dei nuovi media, dai forum ai social network, che stanno rapidamente diventando i luoghi di aggregazioni delle coscienze giovanili. Contenitori di idee che gli amministratori della cosa pubblica devono tener presenti e che possono dare nuova linfa alla politica. Ad esempio la mia esperienza personale su Facebook è positiva e mi permette di essere strettamente a contatto con i frequentatori dei social network, appunto quei giovani che trovandosi nel loro elemento naturale vincono la repulsione per la politica e spesso danno vita a dibattiti spesso molto costruttivi. Dico sinceramente che questo è stato l'incontro più interessante della mia campagna elettorale, un confronto che, vista l'età media dei partecipanti non ha certo generato nuovi consensi elettorali, ma che è servito a me per fare il pieno di entusiasmo e a loro, perso, per trovare le motivazioni a partecipare più attivamente al governo del loro futuro".