mercoledì 18 febbraio 2009

Difesa Personale - Come muoversi in Discoteca

Continua la rubrica sulla Difesa Personale a cura del maestro Alberto Barbieri - autore di DIFESA PERSONALE

"La vera Difesa Personale è costituita da tre componenti essenziali:

la prima è data dalla PREVENZIONE che è frutto di conoscenze ambientali, psicologiche e comportamentali;

la seconda dalla TECNICA che non è limitata al Karate o al Judo o ad altre arti marziali e sport da combattimento ma è frutto di un "mix interdisciplinare" di varie tecniche;

la terza è costituita dalla conoscenza delle LEGGI ITALIANE e regole relative alla legittima difesa e responsabilità civile e penale in materia.

Nelle palestre, nei corsi di autodifesa si insegnano soprattutto le Tecniche ma non sempre si parla degli altri due punti (Prevenzione e Leggi Italiane) anche perché non sono molto immediati e semplici da trattare.

Proprio per questo, ritengo utile illustrare ai giovani lettori del Blog cosa si intende realmente per PREVENZIONE e fare qualche facile esempio.

Innanzitutto la prevenzione ha un prerequisito fondamentale: l'intelligenza della persona che, con la sua forza di volontà, mette in atto dei meccanismi o utilizza degli accorgimenti (a volte anche "autolimitanti" e scomodi) per evitare il rischio di un potenziale danno maggiore. Se mancano questa intelligenza e volontà, ogni esempio e discorso è vano...

Faccio un esempio: sappiamo tutti che se si cade con il motorino c'è il pericolo di battere la testa con conseguenze anche mortali. Il fatto di indossare il casco è (oltre che obbligatorio per legge!) un modo per prevenire danni gravi in caso di incidente. Ma, al di là della legge e di ogni discorso di "buon senso", se non c'è la volontà e l'intelligenza di capire che il casco non è stato inventato per "dare più multe a chi va in motorino" o per spettinare i giovani ma per prevenire danni gravi in caso di incidente. Se non c'è la consapevolezza dell'utilità dell'uso del casco e, alla prima occasione di restare "impuniti" lo si toglie, ogni altro ragionamento è inutile.

La prevenzione deve essere fatta in riferimento ai luoghi e agli ambienti dove ci si trova; non è un concetto astratto o una lista noiosa di raccomandazioni generiche ma un modo intelligente di capire e riconoscere dei potenziali rischi. Tra l'altro, con quello che si continua a sentire ogni giorno in TV o che si legge sui giornali, i rischi di violenza sono purtroppo molto concreti e reali!

Suggerisco quindi a tutti di fare un "esercizio molto semplice" ma estremamente interessante: quando vi trovate in un luogo, cercate mentalmente di fare queste valutazioni:

1 - come è fatto esattamente questo luogo? Lo conosco bene oppure solo superficialmente? E' la prima volta che lo vedo oppure ci sono già stato da solo o con qualcuno? Ho dei punti di riferimento sicuri? Posso eventualmente avvalermi dell'aiuto di qualcuno?

2 – quali rischi possono esserci (anche e soprattutto nascosti) in questo luogo? Quali sono le possibili difese passive (es. porte, serrature, cancelli...) o difese attive (es. telefono a portata di mano, allarme antincendio, altre persone che mi possono aiutare...) ?

3 – esistono delle vie di fuga? Se dovessi scappare velocemente in un luogo più sicuro, come devo fare? Ci riuscirei oppure sarei intrappolato?

4 – quale penso sia la probabilità che mi succeda di trovarmi in pericolo? E se succedesse, cosa potrei fare per mettermi al sicuro?

5 – se dovessi difendermi fisicamente, sarei in grado di farlo? E in quale modo?

Non voglio sembrare troppo allarmista o esagerato ma (sarà forse "deformazione professionale") quando sento in TV che succedono certi fatti di violenza, e poi descrivono le circostanze, più di qualche volta mi sono detto che, se avessero attuato delle semplici regole di prevenzione, non sarebbe successo! Se avessero "messo il casco", la caduta sarebbe stata decisamente meno rovinosa.....

Ma, piu' della teoria, vale la pratica e quindi faccio io il primo esempio utile per tutti!

Esaminiamo insieme un caso concreto: un ambiente noto a tutti, soprattutto frequentato dai giovani e dalle ragazze, e che rappresenta un potenziale pericolo di violenza: la discoteca. Passiamo in esame i vari punti appena descritti.

1 – Si tratta di un luogo solitamente affollato dove possono trovarsi delle persone oneste ma anche delle persone che vivono di espedienti e che considerano quel luogo come "terreno di caccia" per rubare o per approfittarsi delle situazioni. La probabilità di trovare dei balordi che non hanno nulla da perdere o persone sotto l'influsso dell'alcool o della droga sono effettivamente elevate. In questi ambienti, anche se ci sono altre persone presenti, non speriamo troppo nell'aiuto spontaneo e disinteressato di qualcuno; l'unico aiuto ci potrebbe arrivare solo da chi è preposto alla sicurezza del luogo: servizio d'ordine e forze di polizia eventualmente presenti. La luce soffusa o i lampi, la musica dal volume molto forte diminuiscono la sensibilità dei nostri sensi principali (udito e vista) e pertanto riducono la nostra capacità percettiva di eventuali pericoli.

2 – La prima forma di prevenzione consiste nel non avere borse con denaro o oggetti di valore per evitare il rischio di essere borseggiati in un momento di disattenzione. Il portafoglio e il denaro (specie se si tratta di una somma abbastanza elevata) non va tenuto in un unico portafoglio ma, se possibile, suddiviso in più tasche che non siano facilmente raggiungibili. Se per caso si appoggiano a terra le borse, fare in modo che siano vicine, chiuse e bene in vista; se si avvicinano degli sconosciuti con un pretesto qualsiasi, evitare di rimanere isolati e circondati da questi. Non fidarsi di eventuali persone "troppo intraprendenti" o disponibili e non allontanarsi o isolarsi da soli con questi. E' molto importante prestare attenzione a quello che si beve e dove si beve; qualche malintenzionato potrebbe mettere nel nostro bicchiere delle sostanze inodori (droghe – sonniferi) che poi potrebbero renderci incapaci di intendere ed essere in loro completa balia: custodire quindi molto bene il bicchiere e se c'è un dubbio, evitare di bere e prenderne uno nuovo. Verificare anche quando il Barman prepara il nostro drink perché purtroppo è successo anche (per fortuna raramente!) che era il barman stesso ad aggiungere alla bevanda delle sostanze tossiche. Non lasciate il vostro bicchiere mezzo pieno in giro per andare a bere ogni tanto, tenetelo in mano fino a quando non avete finito o fino a quando non volete più bere. Specie per le ragazze, se vi sentite confuse, avete dei giramenti di testa rivolgervi subito ad amiche o al personale della sicurezza per far chiamare un medico e diffidate da aiuti improvvisi e repentini di uomini solleciti: potrebbe trattarsi di una trappola. Non andate in giro da sole a "prendere una boccata d'aria fresca o ai bagni" ma chiedete ad un'amica o ad una ragazza la cortesia di accompagnarvi. Anche per questo, evitate di andare in discoteca da sole ma insieme ad una o più amiche o amici fidati e non separatevi a lungo. In questo modo è meno probabile che diventiate oggetto di molestie o aggressioni e, in caso i necessità, sarete facilitate nel difendervi. All'uscita dal locale, se siete in tanti, è più difficile che qualcuno pensi di rischiare di aggredirvi. Non date il vostro nome e cognome, l'indirizzo o il numero di cellulare a persone appena conosciute; se queste persone veramente vi interessano, fatevi dare voi le loro generalità.

Se ci sono delle mischie o degli assembramenti, restare lontani per evitare di essere coinvolti in qualche zuffa tra gruppi di giovani. Se ci si "dovesse momentaneamente allontanare con qualcuno", avvisare sempre gli amici con chi si va e dove.

3 – Quando si frequentano luoghi affollati, è buona abitudine conoscere dove sono le vie di fuga "naturali" previste e avere cognizione dello spazio in cui ci si trova e dove si trovano eventuali nostri amici presenti. Nelle discoteche esiste un servizio d'ordine; seguire sempre le raccomandazioni delle persone preposte e, in caso di bisogno, avvicinarsi e rivolgersi a queste per chiedere aiuto. Per le giovani, il bagno delle ragazze può essere un luogo dove rifugiarsi se qualche giovanotto, magari un po' alterato dal fumo o dall'alcool o da qualche pasticca, avesse un comportamento che sospettiamo pericoloso. Il telefonino ci permette di chiamare poi un amico in aiuto e avvisare chi ci può aiutare. Se le cose si mettono male e ci fossero dei tafferugli tra i clienti, allontanarsi subito dal luogo, cercando di stare vicino alle amiche e amici con cui si è arrivati , verificando che non manchi nessuno. Conviene anche stare attenti agli oggetti che potrebbero essere lanciati o che le persone hanno in mano; potrebbero essere usati come "armi improprie" per colpire qualcuno.

4 – In molti casi, quando succedono i fatti sopra accennati, la situazione si risolve per noi allontanandoci dal luogo e dalle persone aggressive. Bisogna pero' prestare molta attenzione a non essere seguiti; a volte andare al banco bar o da uno della security puo' essere sufficiente per essere al sicuro. Se sono più persone contro uno solo, stare molto attenti a non essere trascinati per terra dal momento che, una volta a terra, è difficilissimo riuscire a difendersi contro l'assalto di molti che ci circondano e il rischio di riportare lesioni molto gravi è elevato.

5 – Come difendersi? Nel caso di furto, trovandosi in luogo pubblico e frequentato da molte persone, il mettersi a gridare e urlare può avere un effetto deterrente dal momento che attira l'attenzione di molti e quindi rende difficile al ladruncolo proseguire con il suo intento. Se si tratta di aggressione fisica, probabilmente è necessario sapersi divincolare dalle prese o dai bloccaggi ai polsi e al corpo. I movimenti devono essere decisi e precisi; l'aggressore non deve aspettarsi una reazione di difesa immediata. Eventuali oggetti che si trovano a portata di mano possono essere usati come arma impropria e per aiutarci nella difesa effettiva (un bicchiere di vetro, una bottiglia, una sedia, una borsetta, un mazzo di chiavi, un piatto, un posacenere...). Nei casi più gravi, le dita negli occhi, i colpi a mano aperta sulle orecchie dell'aggressore o il lanciare una bevanda alcolica in faccia, provoca un momento di smarrimento (e l'alcool negli occhi brucia moltissimo impedendo di tenerli aperti).

Bene. Questo era un esempio. Provate ora, oltre che a ricordare questi semplici consigli quando andate in discoteca, a fare lo stesso esercizio (magari aiutati dagli amici o dalle amiche) pensando ad altri ambienti diversi e da voi frequentati: la scuola, la strada, il parco cittadino, in autobus, in pizzeria.... Potreste accorgervi di come sia facile prevenire e potrebbero riuscire degli esercizi veramente interessanti. Condividete le informazioni con gli amici e le amiche a cui volete bene; la sicurezza dalla violenza la si costruisce e si previene, collaborando tutti insieme!

Buon lavoro! ...e mi raccomando: "mettete sempre il casco" quando andate in motorino!" Alberto Barbieri


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