(immagine: http://cantatealsignore.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/CantatealSignore/ges%C3%B9%20in%20croce.jpg)Un tema sicuramente attualissimo è l'eutanasia; oltre che attuale è un tema molto complesso e soggettivo: "Io sono favorevole", "io sono contrario", "io devo decidere", "come si può...".
A mio parere è la domanda che è sbagliata, infatti si chiede se si è favorevoli all'interruzione della vita in alcuni casi, definendoli addirittura di non vita, a mio parere va fatta una domanda diversa; per spiegarmi al meglio voglio fare un esempio:
Secondo me ci stiamo chiedendo se è giusto prendere un giocatore di calcio di una squadra o un altro valutandone i pro ed i contro; ma questo preclude che si voglia cambiare qualcosa, invece bisogna chiedersi se è giusto prendere nuovi giocatori e soprattutto perché farlo!
Mi spiego ancora meglio, invece di chiederci: è giusto o no interrompere la vita in alcune situazioni? Sarebbe opportuno dirci: Come posso far valere la pena di vivere la vita?
Quando si è sul letto, ci si può chiedere: perché mi è capitato? perché proprio a me? perché non interrompere la mia sofferenza? ... ma questo ci farà star male, se invece ci chiedessimo: Come posso tornare ad essere felice? Come posso tornare a sorridere? Come posso tornare a star bene? Come posso dare il meglio di me anche in questa situazione? ... Indubbiamente con queste domande sposteremmo il focus mentale su cose positive, lasceremmo come sottinteso che tutto possa accadere ed otterremmo risultati migliori: anche solo fare un sorriso!
Quindi bisogna concentrarsi sul senso della vita e sul fatto che ogni vita deve essere vissuta: chi ha deciso di nascere alzi la mano! Nessuno... tu hai deciso di nascere? Non vedo mani alzate, e come puoi permetterti di decidere di morire??? A mio parere non si può... poi ognuno è libero di fare ciò che vuole.
Analizziamo la questione anche da un punto di vista religioso, infatti moltissime persone sono religiose ed a queste chiedo: Gesù quando si trovava in Croce, ha per caso detto: fatemi scendere, mi sto facendo male, oppure mentre lo frustavano, ha mai detto: voglio morire subito senza soffrire? Gesù ha fatto la volontà del Padre, è venuto sulla Terra per salvarci e non si è tirato indietro, anche quando - in un momento di umanità - dice: Padre, perché mi hai abbandonato? ... Poi si riprende e torna a dare la sua vita per noi... dunque, Gesù dice: Amatevi come io vi ho amato! E quindi, lui ha fatto una morte sofferta per noi, perché noi vogliamo vivere sugli allori?
Beh indubbiamente è difficile accettare la realtà, indubbiamente la voglia di fuggire dal dolore è forte e la voglia di andare verso il piacere anche... ma con la forza di Dio, per provare piacere dopo, possiamo fare qualche piccolo sacrificio (questo vale nella vita in generale).
Voi cosa ne pensate?
A mio parere è la domanda che è sbagliata, infatti si chiede se si è favorevoli all'interruzione della vita in alcuni casi, definendoli addirittura di non vita, a mio parere va fatta una domanda diversa; per spiegarmi al meglio voglio fare un esempio:
Secondo me ci stiamo chiedendo se è giusto prendere un giocatore di calcio di una squadra o un altro valutandone i pro ed i contro; ma questo preclude che si voglia cambiare qualcosa, invece bisogna chiedersi se è giusto prendere nuovi giocatori e soprattutto perché farlo!
Mi spiego ancora meglio, invece di chiederci: è giusto o no interrompere la vita in alcune situazioni? Sarebbe opportuno dirci: Come posso far valere la pena di vivere la vita?
Quando si è sul letto, ci si può chiedere: perché mi è capitato? perché proprio a me? perché non interrompere la mia sofferenza? ... ma questo ci farà star male, se invece ci chiedessimo: Come posso tornare ad essere felice? Come posso tornare a sorridere? Come posso tornare a star bene? Come posso dare il meglio di me anche in questa situazione? ... Indubbiamente con queste domande sposteremmo il focus mentale su cose positive, lasceremmo come sottinteso che tutto possa accadere ed otterremmo risultati migliori: anche solo fare un sorriso!
Quindi bisogna concentrarsi sul senso della vita e sul fatto che ogni vita deve essere vissuta: chi ha deciso di nascere alzi la mano! Nessuno... tu hai deciso di nascere? Non vedo mani alzate, e come puoi permetterti di decidere di morire??? A mio parere non si può... poi ognuno è libero di fare ciò che vuole.
Analizziamo la questione anche da un punto di vista religioso, infatti moltissime persone sono religiose ed a queste chiedo: Gesù quando si trovava in Croce, ha per caso detto: fatemi scendere, mi sto facendo male, oppure mentre lo frustavano, ha mai detto: voglio morire subito senza soffrire? Gesù ha fatto la volontà del Padre, è venuto sulla Terra per salvarci e non si è tirato indietro, anche quando - in un momento di umanità - dice: Padre, perché mi hai abbandonato? ... Poi si riprende e torna a dare la sua vita per noi... dunque, Gesù dice: Amatevi come io vi ho amato! E quindi, lui ha fatto una morte sofferta per noi, perché noi vogliamo vivere sugli allori?
Beh indubbiamente è difficile accettare la realtà, indubbiamente la voglia di fuggire dal dolore è forte e la voglia di andare verso il piacere anche... ma con la forza di Dio, per provare piacere dopo, possiamo fare qualche piccolo sacrificio (questo vale nella vita in generale).
Voi cosa ne pensate?


















8 clicca e dici la tua:
stai cercando di spiegare logicamente un pensiero religioso, che per definizione non può essere spiegato.
se te hai fede, non puoi cercare di convincere le persone a darti ragione attraverso un procedimento di logica o di ragionamento, perchè te hai fede e prendi per buono quello che ti è stato insegnato, ma molto non la pensano così e quello che hai scritto nel post non sono altro che tentativi di parlare di u nargomento troppo grande e che, non conoscendo, cerchi di spiegare con la fede.
e già sbagli perchè secondo il tuo ragionamento un ateo deve rimanere atatccato alle macchine anche se non capisce e non registra, è come un guscio senza noce, mentre quando era in VITA avrebbe preferito morire piuttosto che fare sta vita.
ma deve restare così, perchè dio lo vuole.
voglio rispondere così:
Il Signore è il mio pastore:
nulla manca ad ogni attesa;
in verdissimi prati mi pasce,
mi disseta a placide acque.
È il ristoro dell'anima mia,
in sentieri diritti mi guida
per amore del santo suo nome,
dietro lui mi sento sicuro.
Pur se andassi per valle oscura
non avrò a temere alcun male:
perché sempre mi sei vicino,
mi sostieni col tuo vincastro.
Quale mensa per me tu prepari
sotto gli occhi dei miei nemici!
E di olio mi ungi il capo:
il mio calice è colmo di ebbrezza!
Bontà e grazia mi sono compagne
quanto dura il mio cammino:
io starò nella casa di Dio
lungo tutto il migrare dei giorni.
Gianluca, concordo pienamente con il primo Anonimo. Stai cercando di spiegare razionalmente dei dogmi religiosi che come tali non sono razionalmente spiegabili.
Fai l'esempio di persone che soffrono, non dici nulla di persone in uno stato vegetativo, vedi Eluana per esempio. Anche se immagino gia` quale sia la tua opinione.
Il problema e` che la Costituzione sancisce la laicita` dello Stato e come tale lo Stato dovrebbe prendere decisioni autonome senza essere influenzato dalla Chiesa.
Penso converrai con me nel pensare che se questo accadesse, in questo momento non saremmo neanche qui a porci queste domande, perche` chi e` Cattolico starebbe attaccato ad una macchina soffrendo le pene dell'Inferno per la sua fede, e chi invece e` ateo sarebbe LIBERO DI SCEGLIERE cosa fare della propria vita.
La scelta va fatta al momento, quando tu avevi 6 anni avresti mai pensato che ora saresti stato in Inghilterra in quella tua casa con i tuoi affetti... ??? Sicuramente NO :D
Arrivati a certi livelli che tecnicamente non si può ristabilire il proprio corpo con le sue funzioni vitali - naturali, sono favorevole per l'eutanasia.
Napoli.
Premesso che sono ateo,ho assoluto rispetto per qualsiasi altra religione e sopratutto per le idee di qualsiasi altro individuo,sono assolutamente contario all'istituzione della Chiesa che ha ormai da secoli sfruttato la fede e la speranza degli induvidui.
Nessuno puo negare che il Vaticano abbia un potere nello Stato Italiano che non ha eguali probabilmete con nessuno partito, basta vedere il finanziamento alle scuole private cattolico prima tolto e poi subito ristabilito dopo VENTI MINUTI, basta vedere i privilegi che ha lo stato Pontificio, tra cui non pagare l'Iva sui centinaia di palazzi a Roma affittatti a povera gente che spesso viene anche sfrattata.
Tra tutti questi privileggi mi sembra scandaloso che una civilta' che si basa sull'equalita' di tutti gli individui si opponga alla posibilita' di SCEGLIERE, non imporre a tutti,di scegliere della propia vita e di quella degli altri, mi sembra sbagliato che qualcuno che non sia io o un mio caro debba decidere che io devo per forza vivere tra sofferenenze e umiliazoni sdraiato su un letto attaccao a una macchina. Io sono per la liberta' assoluta di scelta, ognuno deve essere libero di scegliere se morire,vivere,unirsi con un altra persona anceh dello stesso sesso ottenedo delle garanzie dallo Stato, Io sono per la liberta' e non per imporre il mio pensiero
Non sempre bisogna cercare di tenere la vita, perchè vivere non è un bene., ma è un bene vivere bene.
penso che l anonimo abbia ragione. gianluca parla di gesu cristo. ma a questo mondo esistono persone, come me, che non credono a gesu cristo e che per la propria vita e la propria morte vorrebbero essere libere di prendere le decisioni che le sembrano piu giuste. vorrei anche essere libero di spararmi in testa in questo momento, se permettete. sparerei sulla testa mia, senza dar fastidio a nessuno. Vorrei essere libero come un uomo, indipendentemente dal parere di ratzinger, gesu, paolo di tarso o adamo.
Mi sembra ovvio che non ci debba essere un altra persona a decidere della mia vita o della mia morte.
Sono contro alla pena di morte come contro alla pena della vita per chi non vuole vivere.
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