
Come annunciato qualche giorno fa inizia la nostra avventura alla scoperta della Difesa Personale e la nostra campagna contro la violenza sulle donne. Per scoprire "Il girone della Difesa Personale" il nostro Virgilio sarà il Maestro Alberto Barbieri; riporto di seguito il suo scritto che è molto interessante, infatti invece di presentarci subito fredde tecniche di difesa vuole prepararci mentalmente e farci riflettere... Buona Lettura!
“Mercoledi 30 aprile 2008, una bella serata di primavera. Domani è il primo di maggio, non si lavora e si puo’ anche fare un po’ tardi. Cosa c’è di piu’ bello che uscire tranquillamente con un paio di amici, andare a bere qualcosa e fare una passeggiata per il centro storico di Verona?...” Probabilmente Nicola ha pensato a questo quando usciva di casa quella sera...
...è già passata da poco l’una di notte. I tre amici escono da un locale vicino a Porta Leoni per andare alla macchina e tornare a casa. Stanno parlando tra loro serenamente. Cinque ragazzi, probabilmente dopo aver esagerato con l’alcool, sbucano da un vicolo e chiedono ai tre una sigaretta. Di fronte ad un rifiuto, i cinque scatenano una rabbiosa reazione: Nicola è colpito e cade subito a terra e subisce calci e pugni mentre i due amici scappano impauriti in cerca di aiuto.
Qualche giorno dopo, l’autopsia su Nicola rileverà “...una grossa emorragia cerebrale alla nuca e un vasto ematoma nella zona posteriore del collo, evidenti segni della violenta aggressione subita. Due dita rotte probabilmente stanno ad indicare che ha cercato con la mano di difendersi dai colpi....”
I cinque, identificati dalle telecamere che il comune ha disseminato per la città saranno arrestati alcuni giorni dopo dalla Polizia di Stato; erano ragazzi insospettabili, di buona famiglia, figli di professionisti e di operai irreprensibili. Ora sono in galera con pesantissime accuse; il loro futuro e quello che i genitori immaginavano per loro è definitivamente e irrimediabilmente compromesso.
Lascio ai lettori trarre le loro conclusioni e faccio solo due semplici considerazioni.
La prima: questo non è un fatto isolato. Potrebbe succedere in qualsiasi altra città. Oltre ad essere un atto inconcepibile per la sua inaudita violenza e gratuita stupidità, dimostra come oggi molti giovani non abbiano ideali se non seguire “le regole del branco”. In casa obbedienti alle regole dei genitori, educati e tranquilli; a scuola studenti preparati e stimati dai professori; con gli amici perfettamente integrati e osservanti delle regole “del branco” e quindi rissosi, violenti allo stadio, alcool (e a volte spinelli) nei locali e in discoteca! Dove sono gli ideali? Dov’è la personalità giovanile che, specie a questa età, dovrebbe manifestarsi e irrompere con tutta la sua “originalità”, creatività e spontaneità fino al punto da diventare anche uno stimolo di riflessione per gli adulti che sono spesso rigidi e “inquadrati” nei loro vecchi schemi? Dove noi adulti abbiamo sbagliato?
La seconda: probabilmente se Nicola e i suoi amici fossero stati capaci di difendersi, la storia avrebbe avuto un epilogo meno tragico. Forse Nicola sarebbe finito comunque al pronto soccorso ma oggi sarebbe ancora in grado di raccontare di persona la brutta avventura; non ci sarebbe una lapide affissa di recente sul muro a ricordo della tragedia. Ma la difesa personale non è la soluzione! E’ solo un “rimedio”. Come l’Aspirina cura i sintomi del mal di testa ma non le cause, cosi’ lo studio della Difesa Personale puo’ certamente “curare” da situazioni di pericolo o rischiose ma certamente non potrà mai eliminare le cause. Io mi aspetto che le famiglie, la scuola, la Chiesa, le Istituzioni, lo Stato si impegnino e investano le loro migliori risorse per identificare ed eliminare le cause di tali barbari comportamenti giovanili.
Immagino la delusione di molti lettori. Probabilmente da me vi aspettavate un articolo tecnico, qualcosa che spiegasse come difendersi in una determinata situazione piuttosto che come affrontare un certo aggressore e riuscire vincenti. Sarà per la prossima volta... Ritengo molto piu’ importante farvi riflettere un po’ su un giovane come voi, attirare l’attenzione di tutti sulle conseguenze di certi atteggiamenti violenti e di alcuni comportamenti “del branco”, risvegliare in voi la consapevolezza di certe azioni, anche perché poi, purtroppo non si puo’ piu’ tornare indietro...
Essendo il mio primo articolo per questo Blog, ho voluto presentarmi non come un “venditore di aspirine” ma farvi riflettere sulle cause, anche perché sono convinto che si debba partire proprio da voi per rimuovere i “moventi” di certe azioni. Il bravo medico cerca insieme ai pazienti la causa della malattia; prescrivere l’antidolorifico si fa sempre in tempo ma non risolve definitivamente il problema..."
Alberto Barbieri - autore di DIFESA PERSONALE











4 Commenta:
queste cose capitano perché viviamo in una società dove non ti vengono date più regole e dove non ci sono limiti. Chi è intelligente capisce fino a dove ci si può spingere chi invece lo è meno oppure è suggestionabile non ragiona con quel computer meraviglioso che è il cervello... trovare delle soluzioni? possibile ma a chi interessa davvero in questo mondo?
Ottimo post. Buone feste!
...che questi giorni possano portare a tutti pace e serenità. BUONE FESTE!
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