giovedì 6 novembre 2008

Esami No Problem di Gianluigi Ballarani

Non ho mai fatto mistero di essere, da circa un anno, appassionato per una disciplina nata in america chiamata Programmazione Neuro Linguistica (PNL). Dunque ogni giorno studio e mi documento alla ricerca di nuovi libri da divorare.
Attualmente ne sto leggendo tre, ma voglio focalizzare la nostra attenzione su
uno solo! Sul libro di un mio nuovo amico, di Gianluigi Ballarani.

Esami No Problem è un manuale per andare bene a scuola, all'università e nei concorsi in generale: devo ammettere che quando lo vidi per la prima volta pensai di non comprarlo, pensai che era una delle solite fesserie, ero convinto che non ci fossero tecniche per andare bene a scuola ma bisognava solo studiare.
Poi mi sono detto: per confermare ed essere sicuro di quello che dico,
devo comprare il libro e vedere se ho ragione!
Così ho letto il libro
e ... mentre lo leggevo... mi rendevo conto che mi stavo sbagliando, che è un vero e proprio manuale per andare bene a scuola, studiando poco, o meglio: studiando bene e con piacere.

Proprio così, questo libro ci offre un'opportunità irripetibile nella nostra vita: approcciare lo studio in
maniera divertente, rilassarci e memorizzare il 100% di quello che dobbiamo sapere senza il minimo sforzo ma con serenità e gioia.
Immaginate di prendere tutti ottimi voti... di non avere stress... di essere rilassati e tranquilli e di farcela senza il minimo problema... come vi sentite?

Gianluigi Ballarani è uno studente universitario uscito (grazie alle sue tecniche)
con il massimo dei voti alla maturità e con una media altissima all'università, riesce a studiare poco, con piacere ed a superare gli esami... senza problemi!

Dunque se avete l'esigenza di andare
dimenticare le paure delle interrogazioni e di prendere 9 e 10 senza il minimo sforzo... avete l'esigenza di comprare ESAMI NO PROBLEM! (clicca qui per vedere la scheda del prodotto)


9 clicca e dici la tua:

Gianluigi Ballarani ha detto...

Ciao Gianluca! E' un successo il solo fatto che sia riuscito a farti cambiare idea ;-)

Molte volte l'ostacolo più grande siamo noi che non ci concediamo neanche la possibilità di verificare se quello che pensiamo è vero o no. Sei l'esempio di come i pregiudizi verso questi argomenti si distruggono solo con l'esperienza.

Hai fatto bene a condividere la tua di esperienza :-)

E grazie per i complimenti!

Gianluigi Ballarani

AleB ha detto...

Salve, se posso esprimere la mia opinione, siamo tutti contenti che abbia vinto Obama, anche coloro che sostenevano McCain si sperticano le mani ad applaudirlo... ma occhio a non illudersi che con un colpo di bacchetta magica possa risolvere i problemi del mondo. Quella che viene dall'America secondo me è soprattutto una lezione di democrazia e il segnale che gli Stati Uniti vanno avanti, sempre.
Sento un'eccessiva aspettativa nei confronti del nuovo presidente, forse perchè Bush ha fatto così male che non si può che migliorare. Non incensiamolo troppo però... va bene la fiducia ma non facciamolo "santo subito". Preferisco personalmente ascoltare in questo momento di vittoria le parole dello sconfitto. Parole che un giorno vorrei tanto sentire da un politico italiano uscito perdente dalle elezioni.

"Il popolo americano ha parlato e ha parlato chiaramente" "Poco fa ho avuto l'onore di chiamare il senatore Obama e di congratularmi con lui" "Il fatto che abbia vinto merita il mio rispetto" "Abbiamo combattuto al meglioi delle nsotre possibilità, se non ce l'abbiamo fatta la colpa è solo mia e non vostra (rivolto ai suoi elettori" " Obama è il mio presidente" "Collaborate con Obama" "Lo ammiro e gli auguro successo".
Con tutti i loro difetti dobbiamo imparare tanto dal popolo americano

Archimede mancato Pitagorico ha detto...

DIO MI HA CREATO A SUA IMMAGINE....aspetto un tuo commento (perchè le tue critiche i qualsiasi genere mi piaciono).

Roberto Mime ha detto...

Complimenti a Ballarani!

Salvatore Mancini ha detto...

sono dell'idea che niente di importante si ottenga con il minimo sforzo...un saluto

Gianluigi Ballarani ha detto...

Ciao!!
Grazie Roberto! :-D

Salvatore, non si parla mai di minimo sforzo in assoluto! Sarebbe stupido e non avrebbe senso! Il minimo sforzo deve avere un termine di paragone: per prendere 28 ad un esame puoi studiare 2 mesi o 1 settimana, io studio una settimana alcuni miei amici 2 mesi.

Questo è il minimo sforzo. E non è questione di magia o di promesse, è un discorso di come utilizziamo la nostra mente, di come ci organizziamo e di ciò che crediamo e vogliamo fare!

Ciao!

Matteo L. ha detto...

Ci vediamo fra un paio di anni e mi saprai dire se quella settimana che ti ha dato il 28 è servita davvero. La società che vive sulla prestazione non la sopporto quasi più. Preferisco un 20 che mi fa capire le cose per sempre piuttosto che così. Capisco che avete buone intenzioni, per carità, ma che insegnamento diamo se diciamo alle nuove generazioni dopo la nostra che con una settimana si prende 28? Dai...

marcouk76 ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con Matteo L.

A scuola ci si va per imparare, non per prendere bei voti con il minimo sforzo. I voti a cosa ti servono? Per fare contenti i genitori? Per vantarti con gli amici? A scuola dovresti andarci per te stesso, per diventare quelcuno nella vita.

Gianluigi ha detto...

ma se sai tutto e ricorderai per sempre perchè prendi 20?


per come vengono usati i voti sarebbero da eliminare.

occorre studiare per sè, non per il voto! questi sono i presupposti della nostra filosofia