sabato 12 luglio 2008

problema rifiuti a Napoli e disinformazione

Oggi stavo al mare, ero sotto l'ombrellone a leggere il libro di un amico (ne parlerò fra qualche giorno). Accanto a me c'era un gruppo di ragazzi, 2 uomini ed una donna. Per ragazzi intendo che avranno avuto sui 30 anni. Li sentivo parlare di rifiuti, sarà un'ossessione, sarà deformazione professionale, ma ovunque vado ne sento parlare, quando andai a Ventotene mi feci le foto con i secchi della raccolta differenziata!
I ragazzi erano di Napoli e dicevano che allo stato attuale delle cose era inutile fare la raccolta differenziata perché i rifiuti per terra già ci sono. Servono solo i termovalorizzatori.
Solo perché stavo quasi morto non mi sono alzato per parlare. Mi sono fatto gli affari miei ed ho ascoltato, intanto il mio stomaco brontolava: non dalla fame ma dai nervi!
Capisco che con questa informazione è impossibile sapere certe cose, però la logica ci dovrebbe venire in contro, ci dovrebbe spiegare che un conto è smaltire 100 kg di rifiuti ed un conto è smaltirne 200. Meno sono e meglio è!
Il ragionamento degli inceneritori fallisce in partenza: a prescindere dal gravissimo impatto ambientale, non considerandolo, per questioni di tempi è una scelta impraticabile:
per la costruzione di un inceneritore servono 3 anni, per una raccolta differenziata 6 mesi. E' inutile ogni forma di paragone!
Da un punto di vista economico sono impraticabili, senza il fondo cip 6 gli inceneritori non si riuscirebbero a sostenere. Dal punto di vista logistico sono una stupidagine perché il volume (non la massa, ma il volume) verranno ridotti del 40% e vi spiego come:
se ho 100 tonnellate di rifiuti da bruciare, devo fare aggiunte tecniche di vari materiali che mi porteranno il materiale da bruciare a 200 tonnellate. lo raddoppieranno. E' un dato di fatto che gli inceneritori lasciano un 30% di cenere. In matematica il 30% di 200 è 60 e sempre secondo la stessa scienza se ho 100 e dopo 60 ho ridotto del 40% e qui si parla solo di ciò che vedo, non di ciò che respiro. Con una differenziata al 41% ho lavorato meglio dell'inceneritore. Pensate che in calabria una città è arrivata al 93% di differenziata!
l'inizio della conferenza con Montanari, appena possibili gli altri video:

6 Commenta:

Crocieristi ha detto...

è una questione delicata purtroppo. io che abito a 1 km da Pompei, (provincia di Napoli) è pultia, (qualche sacchetto per terra non manca mai però), da poche settimane è partita la raccolta differenziata e le cose vanno ancora meglio.
il comune è diventato molto severo in questi giorno. per le strade passano auto del comune che comunicano ai cittadini che chi non effettua la raccolta differenziata o viene beccato a buttar un sacchetto della monnezza negli orari non indicati e per di più non differenziata, gli verrà caricata una bella multa salata.

Anonimo ha detto...

"vesuvio"
inutile che ti fai ribollire lo stomaco. Bisognerebbe fare più informazione, purtroppo non tutti sanno e capiscano. Ci vorrebbero tanti Montanari, Gatti, Gianluca, Monia e tanti di buona fede.
Io sono ottimista all'improvviso scatterà la lampadina e tutto sarà più lucente.
Ciao, Vesuvio.

silvio ha detto...

Proprio oggi ho letto in un giornalino locale che a S. Vittore del lazio (dove c'è un inceneritore) da inizio anno si contano 47 morti per tumore, che è diventata la prima causa di morte di quel paesino.
Qualcuno sta iniziando a domandarsi se ci sia un nesso tra i tumori e l'inquinamento.....

marco nitti aka zibibbo ha detto...

Caro Gianluca mi devi spiegare come mai nella civilissima Torino si sta introducendo a tappe "forzate" la raccolta differenziata e le tasse sui rifiuti si sono quadruplicate.

Gianluca Pistore ha detto...

appena avrò tempo te lo spiegherò, scusami ma sto sveglio da sabato mattina alle 6!

Anonimo ha detto...

"vesuvio"
mi hanno veramente scocciato.
Vogliono mandare a Napoli psicologi e alpini per inseganre ai napoletani come si fa la roccolta differenziata.
RICORDO A TUTTI CHE LA DIFFERENZIATA E' NATA E SCOPERTA A NAPOLI, COME:
quando ero piccolo e poi giovane, ricordo che a Napoli vi erano intere famiglie che raccoglievano cartoni per poi essere riciclati, queste intere famiglie riuscivano ad arrivare a fine mese senza debiti riuscendo pure a mangiare un piatto caldo al giorno.
Se lo stato e le istituzioni avessero incentivato quel tipo di lavoro, oggi non avremmo la monnezza per strada-mostri di incerenitori-malattie di ogni genere, e i soldi buttati al vento sarebbero stati spesi per dare lavoro e case a tanti. Poi, il pianeta non avrebbe tante patologie.
Infine, una battuta crudele, Gianluca non sarebbe esistito per la lotta ai mostri (che peccato).
Ciao, Vesuvio.