sabato 12 luglio 2008

il mio cambiamento

Sono molto giovane, ho 15 anni, però di esperienze ne ho fatte tante e di vita ne ho vissuta molta. Qualche amica di tanto in tanto mi da del "vecchio" (poi si ricredono). Da circa un anno sto vivendo una vita immersa nel sociale e qui non vi parlo del blog dove 2000 persone ogni giorno vengolo a leggere ciò che scrivo, ma vi parlo di vita reale, quella che fai quando vai a comprare il pane per la mamma o per la moglie.
Ho tanti difetti, due dei più conosciuti li ho avuti sin da piccolo: ero asociale e immerso nel mondo degli adulti. Quando ero piccolo dovevo frequentare l'asilo ma a causa di un bambino che mi ruppe il collo dovetti fare riabilitazioni, terapie e riposo. Mi ammalavo spesso e quindi l'asilo è quasi saltato. Credo che sarebbe stato fondamentale per socializzare con i bambini. Intanto crescevo con i miei nonni materni, i miei genitori avevano un negozio, quindi tutta la giornata occupata. Alle elementari ero in una situazione complessa, in classe con me c'era mio cugino, ovviamente un po' di rivalità in questi casi c'è! Anche per quei 5 anni ero asociale, quando andavo alle feste di compleanno dei miei amici (quei pochi che mi invitavano) stavo isolato a parlare con i genitori dei miei amici. D'altronde stavo sempre con gli adulti. In seconda o terza elementare ebbi una cotta per una mia compagna di classe, poi ancora in quarta elementare. Fino ad arrivare alle scuole medie. Intanto avevo incontrato il sindaco della mia città ed iniziavo a seguire la politica locale. Quella nazionale non la capivo. Avevo 11 anni mi ritrovai in una classe di scuola media, conoscevo alcune persone, però come detto dato che ero fortemente asociale ci eravamo antipatici o indifferenti. Da loro non avrei mai potuto avere un aiuto. Intanto mi misi a studiare i cambiamenti climatici. La scuola media è stata un continuo declino, anche in seconda media non avevo amici ed alcuni mi odiavano, stavo solo e litigavo con quasi tutti gli insegnanti. Litigi pesanti, ebbi minacce di sospensione ma io difesi le mie idee.
In terza media le cose iniziarono a cambiare, nella scuola media mi conoscevano tutti, era un mondo nuovo, tutti mi rispettavano e molti mi venivano vicino, a me piaceva stare da solo, infatti li freddavo con delle risposte fredde ad ogni loro domanda o inizio di discussione. Sempre in terza media mi divertivo ad aiutare i compagni delle classi seconde a studiare scienze. Ero molto bravo e secondo loro spiegavo meglio dei professori.
Durante l'estate avvenne una cosa che di lì a poco avrebbe cambiato la mia vita: chiesi ad un prete di proiettare il film di Al Gore "una scomoda verità". Chi avrebbe mai detto che di lì iniziati tantissime attività tra le quali uno spot di 5 minuti prima della proiezione di un film, ne feci circa 40 tutti diversi, ogni volta da 100 a 2000 persone. Il 31 agosto grande evento con l'UNICEF, avevo da poco aperto il blog, ebbi 20 minuti per parlare e poi un'intervista, c'erano svariate centinaia di persone. La stessa sera mi venne proposto di scrivere sul giornale "tuttonotiziecassino" la gente di Cassino iniziava a conoscermi, il mio nome gli iniziava ad entrare in testa. A distanza di un anno quasi, dopo tantissimi articoli, dopo l'avventura del blog, dopo 50 incontri pubblici su tematiche ambientali, dopo la conferenza con Motanari non posso più essere asociale. Socializzo per forza con tutti, ho imparato a farlo, ora conosco tantissime persone, in tutta Italia e soprattutto nella mia città, quando passeggio è un continuo salutare, fermarsi a parlare, di tanto in tanto ricevo telefonate per segnalazioni di qualche articolo da fare o per proteste (perché ne parlano con me?) ricevo tantissime mail ogni giorno. Ora faccio una vita sociale, questo mi ha portato a riuscire ad avere migliori rapporti con i miei amici, anzi, direi a stringere amicizie. E' stato un cambiamento radicale, per tornare indietro non ci vuole nulla, basta dire un po' di NO e subito torni asociale, ma opportunità come ne ho ricevute io nella vita capitano raramente quindi è bene coglierle e sfruttarle a pieno. Il mio unico problema è la scuola, se non avessi 5 ore al giorno occupate di mattina, riuscirei in tutti i miei impegni che purtroppo in inverno devo diminuire drasticamente!

6 Commenta:

Anonimo ha detto...

"vesuvio"
asociale non lo sei mai stato, sei stato fermo per forza maggiore. Poi, appena avuta l'opportunità hai scatebato tutto qaunto. Posso confermare che sei simpatico, dinamico, e anche spiritoso. Sei un vero amico.
Infine ho trovato in te tanta gioventù.
Ciao, Vesuvio.

silvio ha detto...

Da padre confermo che sei sempre stato un bambino "diverso" dalla massa. C'è stato un periodo che mi sono seriamente preoccupato, ma poi ho pensato che questo era il tuo modo di essere, e cercare di farti diventare "normale" (cioè, socievole, simpatico, ubbidiente, si si si, incanalato, etc.) significava snaturarti.
Ognuno di noi nasce con un carisma, con delle particolarità. Compito dei genitori (quando ci riescono ) è quello di stimolare le peculiarità di un figlio, far emergere la parte migliore che cova in uno stato embrionale.
Oltre a quello primario di educare.
E' vero, da un anno a questa parte sono cambiate tante cose. A volte mi chiedo se ti stai perdendo la spensieratezza tipica di questi anni. Però poi vedo quanta passione ci metti in tutte le cose che fai, e le soddisfazioni che provi nel prenderti impegni e portarli a termine. Il tutto senza che nessuno ti dica niente su cosa devi fare o non fare. A iniziare da me.
E penso che in fondo questa è la tua strada, questo è il tuo modo di essere. Dove ti porterà, solo il futuro potrà dirlo.
Viviamo il presente, adesso.

p.s. la scuola, come tutte le esperienze che ti si presentano davanti, è una opportunità, e non un problema.

Alessio ha detto...

Per alcuni aspetti abbiamo storie molto simili. La scuola purtroppo spesso è un freno per le menti illuminate ma una necessità per quelle non illuminate...

Gianluca Pistore ha detto...

un buon professore più avvicinare allo studio una mente non illumnata, ma un cattivo professore (e ce ne sono molti) non fa altro che rovinarlo! ciao!

marco nitti aka zibibbo ha detto...

"una mente illuminata".
Suvvia, sarai un ragazzo diverso da tanti altri che pensano solo a divertirsi e non hanno voglia di studiare, ma non esageriamo...

Anonimo ha detto...

"vesuvio"
belle parole di un padre - complimenti.
Io ho due figli di età 22 e 20. Pure io nel mio piccolo (con mia moglie) ho cercato di imprimere nei miei figli il rispetto, l'educazione e il saper vivere per tutto quanto è bello. Poi, nella crescita ho lasciato che le proprie inclinazioni, le proprie aspettative e i propri desideri venissero allo scoperto da loro stessi e a quello che il destino li ha precostituiti. Certamente in tutte le occasioni sono stato sempre presente e vicino(anche di nascosto), nel dare suggerimenti e quant'altro.
Non è facile, ma dobbiamo sempre confidare nella buona sorte.
Auguro a Gianluca come ai miei figli e a tanti giovani di vivere una vita semplice e di buone intenzioni nell'interesse del bene comune.
Ciao, Vesuvio.