L'ultima volta che parlai di porno e di you porn scatenai una novantina di commenti; avvenne in questo post.
Oggi voglio postare una riflessione di Roberto Mime che ho trovato nel forum della PNLcoaching.
(ovviamente l'ho ridotta per permettervi di leggerla e per la legge sul copyright)
[...] Internet dovrebbe essere usato per consultare informazioni, per apprendere le news dal mondo, per commerciare... invece le statistiche sono queste:
- il 35% di tutti i download è di natura pornografica
- ogni secondo, 28.258 persone stanno guardando contenuti pornografici
- le pagine con contenuto pornografico sono stimate in 372 milioni
ma Internet purtroppo non è solo utilizzato per il sesso, internet è utilizzato per pirateria, per diffamazione, per celebrazione del proprio edonismo: vedasi i filmati di youtube e le migliaia di blog personali.
Ecco la mia considerazione e la mia proposta di cura:
[...] Ma non è con la pulizia della rete che si argina il fenomeno dello splogging, ovvero dell'abuso di questa piattaforma, è invece con la regolamentazione di questo fenomeno che si può e si deve ottenere un drastico stop a questa abitudine che sta letteralmente saturando la rete con i blog spazzatura.
Ciò di cui sto parlando è un problema dalla dimensione enorme, ma essendo un problema virtuale è anche difficile da cogliere, a meno che, per lavoro o per ricerca non si effettuino ampie scorribande lungo la rete; in quanto internet è una vera e propria realtà parallela. Un attento monitoraggio della rete può però nel giro di pochi giorni dare il polso della situazione a chiunque. In rete esistono migliaia di blog, tutti uguali, sono il ricettacolo della spazzatura, il catalizzatore della megalomania, il diario delle medicorità, la celebrazione di una vita qualunque. Il profilo del blogger medio è sconvolgente: si tratta di una persona che preferisce cantarsela da sola, che ha una scarsissima e distorta percezione della realtà e che si rifugia in questo mondo fatto di parole e di sfoghi condivisi dai suoi simili attraverso questo strumento.
L'approccio che stabilisce un tipico blogger con il suo blog è quello di un drogato con la droga.
Il tipico blogger è un insicuro, affamato di consensi e di seguito, un seguito che si traduce in numero di viste, in retrolink al suo blog e soprattutto in commenti ai suoi post, commenti dei quali il blogger dopo un rapido periodo di assuefazione non ne può fare più assolutamente a meno.
I commenti sono il suo pane, la sua droga, il blog diventa il suo palcoscenico, i blog sono il loro riscatto virtuale, essi vivono quando scrivono e pubblicano i loro articoli al punto che vivono di giorno in giorno aspettando sempre e solo il momento di poter pubblicare il loro prossimo articolo. Alla base di tutto questo ovviamente c'è il mal di vivere della società moderna, c'è la percezione negativa che si ha di se stessi, un senso di inadeguatezza che spinge molte persone a rifugiarsi in un mondo surreale fatto di pixel e c'è anche l'aspetto sessuale ed edonistico, quello cioè di voler affascinare il sesso opposto in maniera intellettuale, comoda e priva di qualsiasi rischio. Ancora una volta una scoperta ed una conquista scientifica come internet si dimostra per il suo valore bivalente. La rete può essere uno strumento di condivisione, di arricchimento, di brainstorming, di opportunità, oppure può essere una droga, uno strumento di annichilimento, un disgregatore della società ed un dispersore della forza e delle risorse umane. Chi spara contro il mondo dei blog ha spesso ragione,[SU QUESTO NON CONCORDO (GIANLUCA PISTORE)] oggi la rete è usata male, la gente la abusa, nella maniera peggiore e non solo con questa condotta non aiutano internet, ma non aiutano se stessi. Anni fa, Radio Radicale trasmetteva i microfoni aperti ai suoi radioascoltatori, ne seguiva una trasmissione surreale, fatta di ore e ore di telefonate alla segreteria di Radio Radicale, dove la gente più disparata, nella maggior parte dei casi, non enunciava concetti o critiche costruttive, ma solo insulti e parole senza senso. Oggi questa libertà di esprimersi, che l'italiano medio usava "tafazzianamente" attraverso i microfoni di Radio Radicale, quello stesso italiano la usa e la manifesta nei blog, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare e visualizzare. Trasformare la rete in un piagnisteo ed in uno sfogatoio personalissimo sfortunatamente non serve, meglio sarebbe agire su se stessi attraverso tecniche di riprogrammazione mentali che ovviamente ci possono indurre ad atteggiamenti più positivi e costruttivi verso noi stessi e verso i nostri simili.
Una di queste tecniche può essere quella che in PNL è chiamata "la Scozzata", una tecnica eccezionale per modificare la percezione che sia ha di se stessi."
VOI COSA NE PENSATE?
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ciao Gianluca.
Nel mio blog c'è un argomento molto particolare, dove spero ditrvare un tuo commento.
Sarebbe molto importante per me.
Parlo anche per gli altri...
Ma chi è che scrive queste str ... anezze?
Dubito che le mie str..anezze possano venir condivise dai diretti interessati. Esiste infatti un problema di conflitto di interessi, per superarlo occorrerebbe molta modestia, molta onestà intellettuale e molta autocritica, qualità che mancano ad una larga fetta di blogger.
Beh occorrono tutte queste cose da parte dei diretti interessati ma occorre anche che il critico ammetta di aver descritto una condizione patologica che riguarda una netta minoranza dei blogger. La stragrande maggioranza dei contenuti dei blog deriva da esperienze e opinioni che nascono nella vita vissuta. Inoltre i blog che tu definisci spazzatura si possono anche non guardare. Una delle bellezze di internet e del blogging è la filosofia PULL e non PUSH come quella dei grandi media. Ovvero siamo noi che attiriamo a noi ciò che ci interessa e non che ci piove tutto addosso. Sta molto nelle noste mani di utenti (non solo di produttori di contenuti). Sembra che dalle tue parole la responsabilità individuale non esista e le schifezze della rete ce le dobbiamo sorbire per forza. Senza contare il fatto che sul web esiste ogni genere di nicchia possibile per cui sarei più prudente a chiamare spazzaturea argomenti che a qualcuno possono interessare sul serio.
Per il resto accetto e condivido tutte le critiche che mi spettano, proprio perchè sono soggettive. Non le accetto quando sono generalizzate perchè non hanno senso in quanto il blogging esalta la soggettività e l'individualità di ognuno di noi.
(A
Appunto: stranezze soggettive di un blogger!!!
@sergio
eheh ci siamo capiti allora:)
(A)
Ho dato un'occhiata al suo blog signor Sergio, e capisco il motivo della sua ostilità.
Basta scorrere infatti di appena qualche riga e già si legge un improbabile paragone sui blogger arrestati in paesi come Cina, Iran, Egitto e Cuba con quelli italiani e dove Lei si chiedi sardonicamente: "quando toccherà a noi?". Temo che con questi presupposti, con questi egocentrismi non si rischia il carcere, ma la camicia di forza.
Secondo me si tratta di deliri da PNL acuta. Molto spesso, chi spara a zero su qualcosa, come ad esempio internet o i videogiochi, non conosce affatto ciò di cui sta parlando e si improvvisa sociologo della situazione. Il Mime, da buon squadrista d'altri tempi, se la prende con la libertà d'espressione, che permette a chiunque di tenere un piccolo blog. Secondo questa analisi anche il sito di Gianluca è un ricettacolo di piccole e grandi frustrazioni e il fatto che all'inizio del post abbia sottolineato di aver ricevuto una novantina di commenti in un articolo precedente, sta a significare che anche lui prova questa smania di ricevere consensi ed attenzioni.
concordo pienamente con Sergio e Alessio..Un saluto..
Non ho mai visto un drogato ammettere la sua dipendenza. :)
io di drogati che ammettono la propria dipendenza ne ho visti tanti invece...
Concordo con sergio, alessio e salvatore!
Insomma, roberto dice un mucchio i cose che sono vere solo in parte. intanto, roberto mime non è NESSUNO per dire cosa è importante per qualcuno. una persona ha dei problemi, tiene un blog introspettivo come fosse un diario: sia ben chiaro che frega niente a nessuno, basta chiudere internet nessuno ti obbliga a leggere e comunque ma TU CHI CAZZO SEI PER DIRE CHE è SPAZZATURA!?!? neghi e basta la libertà d'espressione.
non poter dire che una cosa è spazzatura la trovo una negazione della libertà di espressione che tu, caro Luca, tanto decanti, tanto cerchi di far vedere che vuoi difendere e tanto sbraiti per avere. ma aggredire una persona che si sta esprimendo - e di aggressione si tratta dato che mi scrivi CHI CAZZO SEI in maiuscolo, che senso ha?
Quello che Mime aveva scritto non l'aveva scritto in questo blog o nel suo, ma nel forum di PNL.
Diciamo che in questo caso è stato tirato in causa e poi messo a giudizio. Beh non lo trovo corretto. Ad ognimodo, l'essenza del discorso, che non è stato nemmeno riportato in toto, non era il giudicare cosa fosse spazzatura e cosa non, ma piuttosto un'analisi attenta e professionale del fenomeno dello splogging, che certo non l'ha inventato mime.
Indipendentemente da una questione semantica, resta il fatto che i meme come la maggior parte di molti blog sono evidentemente la reale celebrazione del proprio ego. Una volta il diario era segreto, ora è pubblico, va da sè che il fine è estremamente diverso.
Pubblico quì di seguito un interessante test che a qualcuno potrebbe rivelarsi utile: http://www.nienteansia.it/test/test-dipendenza-da-internet.html
premetto che passo minimo 6 ore al giorno su internet, cmq, ho fatto il test, è uscito 46% con questa scritta:
"Questo significa che sei una persona che conosce le potenzialità di internet e cerca di sfruttarle nel miglior modo possibile senza tuttavia correre il rischio di rinchiudersi in questo mondo virtuale e perdere contatto con la realtà."
Caro Gianluca, ho verbalmente aggredito Roberto Mime in quanto profondamente offeso da certe sue affermazioni: "In rete esistono migliaia di blog, tutti uguali, sono il ricettacolo della spazzatura, il catalizzatore della megalomania, il diario delle medicorità, la celebrazione di una vita qualunque".
ancora una volta uso il maiuscolo per SOTTOLINEARE LA GRAVITà DELLE SUE AFFERMAZIONI! forse il sig. mime nno si rende conto che al mondo esistono MIGLIAIA di persone con disagi interiori e con difficoltà a relazionarsi con altre persone, per loro il blog è IMPORTANTISSIMO in quanto serve loro da sfogo, serve a far loro capire cosa davvero vogliono, conosco (realmente) molte persone(specialmente ragazze)mie amiche che hanno un blog, nessuno lo legge, non partecipano ad iniziative, non hanno contatori visite, se ne fregano dei commenti, questo perchè usano il blgo come un DIARIO, serve loro a mettere nero su bianco ciò che pensano, pur ricorrendo all'uso di un AMICO, che il blog non può sostituire.
Io stesso quando avevo uno space msn scrivevo a volte itnerventi personali, incomprensibili ai più, che però mi hanno AIUTATO a fare il punto della situazione, a capire cosa stava accadendo, e a riflettere su cosa veramente volevo.
quindi, caro Gianluca e caro Roberto Mime, prima di parlare e di dire che i blogs sono " tutti uguali, sono il ricettacolo della spazzatura, il catalizzatore della megalomania, il diario delle medicorità, la celebrazione di una vita qualunque", rilfettici sopra e renditi conto che un blog è uno strumento improtantissimo per l'uomo, è diventato per molti il sostituto dei diari segreti, e NESSUNO e ripeto NESSUNO PUò ARROGARSI IL DIRITTO DI ELIMINARLI E DI RITENERLI SPAZZATURA!!
Mi sa che con gianluca abbiamo fatto lo stesso test e il risultato è lo stesso... In ogni caso il fatto stesso che si discuta di queste cose in pubblico è una cosa positiva che non viene presa in considerazione. Inoltre, dimostra il fatto che l'attività dei blogger non è semplicemente essere narcisi ma discutere e dire la propria. Prima si faceva solo con gli amici e conoscenti, adesso si può fare, oltre che con loro, anche con degli socnosciuti. Il bene e il male, in ogni loro forma e concezione (soggettiva), sono nell'essere umano, non certo negli strumenti che usa per vivere nella società. Ci sono blogger introspettivi che rendono pubblici loro fatti privati, ci sono blogger che sognano di fare informazione, ci sono blogger che si promuovono nel loro lavoro o che fanno pubblicità. Ci sono blogger che cazzeggiano e blogger che fanno i seri. Esattamente come nella vita reale perchè i blog sono fatti di vita reale e di persone che la vivono questa vita. Le bufale o i pensieri narcisi e autoproclamatori non sono certo un'invenzione umana recente sviluppatasi con i blog ma esistono da quando l'uomo esiste, forse anche da prima. Il blog è uno strumento a disposizione di chi (se lo può permettere) ha voglia di imparare ad usarlo e a farlo come meglio crede. Generalizzare su ste cose è un esercizio un po' senza senzo, pretestuoso e a volte anche un po' arrogante perchè prende le mosse da giudizi singoli o, peggio ancora, da pregiudizi, che non possono essere in alcun modo generalizzati. Internet, e la blogosfera soprattutto, individualizzano, soggettivizzano e relativizzano i pensieri, le informazioni (davvero di ogni genere) e le conoscenze. Si può discutere se questo sia bene o male, ma sarebbe un altro discorso. Come ogni mezzo che abbiamo a disposizione noi umani, abbiamo la responsabilità di usarlo come meglio crediamo... Una pistola se NESSUNO preme il grilletto non spara...
(A)
"Una pistola se NESSUNO preme il grilletto non spara"
no coment.
riguardo Luca, ripeto:
Roberto ha un blog quindi sono sicuro che conosce le potenzialitò di questo strumento. non credo che definisca il suo blog munnezza solo perché è un blog.
personalmente definirei munnezza i blog delle ragazzine che raccontano le loro esperienze amorose ammorbando le persone e facendo sembrare quelle sciocchezze i problemi della vita.
il fatto che tu sul tuo space ti facevi (consentimi il termine) "pippe mentali" per capire il tuo brutto momento che attraversavi lo trovo inutile, potevi riflettere in preghiera, potevi prendere un foglio di carta e scrivere, potevi farti una corsa e pensarci e non metterlo sotto gli occhi di tutti!
se io mi mettessi a raccontare di successi e insuccessi amorosi, a chi potrebbe interessare?
a falliti/e e pettegoli/e che nn avendo nulla da fare vengono in un mondo non reale a vivere perché sono troppo deboli per affrontare la realtà di tutti i giorni.
trovo molto divertenti i blog delle coppie oppure i blog dei neopapà e delle neomamme che raccontano la loro esperienza in rete! mi fanno ridere.
così come mi fanno ridere la maggior parte degli space!
ah è vero Gianluca, tu sei il nuovo rivoluzionario che cambierà il mondo! il Messia che sa tutto su tutti, combatterà il crimine, distruggerà la malavita organizzata e metterà in galera i politici mafiosi!
ma come ti permetti, come anche solo ti arroghi il diritto di giudicare, di dire cosa sia meglio per me?!?
sono LIBERO di scrivere su un blog, posso anche semplicemente riempirlo di parole senza senso, posso fare quel che cavolo mi pare,se ho un problema non mi faccio le 'pippe mentali', ci RIFLETTO esprimendo le mie opinioni su un blog, che è come pregare, si hai capito bene, PREGARE, è la stessa cosa perchè durante la preghiera (come hai detto te) si riflette sulla propria situazione e si cerca una soluzione, cosa che accade anche senza pregare ma riflettendo e basta.
ma è evidente che tu, sbarbato ragazzino arrogante, non sei in grado di comprendere i problemi di chi sta peggio di te, di chi ha subito una brutta infanzia, che ha bisogno di sfogarsi esprimendo le proprie emozioni in un mondo a lui ostile. parlo per esperienza personale, (non diretta perchè epr frotuna ho avuto e ho tutt'ora una serena vita familiare e sociale stabile e duratura), un mio amico si è trasferito qui in italia quando aveva 6 anni, ha vissuto prima in francia, poi a bergamo, è stato sbattuto su e giù fino a quando non si è definitivamente trasferito nella mia città. Suo padre ha lasciato la famiglia quando lui era piccolo e non gliel'ha mai perdonato.
Una brutta infanzia e un difficile clima familiare lo hanno accompagnato fino alle superiori, dove ora ha dei nuovi amici fidati e sinceri..ma sai cosa? si è messo a scrivere testi rap, si e non soon le solite stronzate scimmiottate degli americani, lo hanno aiutato e lo aiutano (ha appena ultimato un cd) a vivere, a esprimersi con la SCRITTURA e con le PAROLE.
PS: AVRESTI POTUTO, e non potevi pregare, correre etc
io non so nulla, vivo nell'oro e nell'ovatta, ho tutto e non ho problemi.
bene mi fa piacere che tu mi conosca così bene senza avermi mai visto.
se ti può interessare i miei sono separati da 8 anni, di problemi ne ho avuti molti, ma dalle tue risposte vedo che non sei all'altezza di capirli.
ti voglio sono informare (non è per vantarmi) che di problemi di amici e conoscenti ne ho visti molti e molti li ho risolti (dalle banali liti familiari, a casi di anoressia, a droga, a alcooldipendenza...)
ma tralasciamo questo.
tu chi sei per criticare i miei giudizi?
per me chi scrive cose insensate in pubblico ha un blog munnezza nel senso che le cose senza senso nn servono e andrebbero eliminate 8legge naturale)
vedo che molte persone senza senzo però non vengono eliminate.
tu chi sei per dire che io nn capisco nulla, che roberto nn capisce nulla e che solo tu hai sempre ragione?
forse tu fai parte di quelli che descrive Roberto. analizzati.
P.S. per certi problemi esistono gli psichiatri e gli psicoterapeuti, non i blog!
non ho mai detto di sapere nulla, e anzi mi dispiace che i tuoi si siano separati da poco.
questo non toglie che i cosiddetti blog munnezza incomprensibili ai più NON devono essere eliminati perchè hanno tutto il diritto di 'vivere' così come ce lo hanno i loro proprietari..se tenessimo solo blog come quello di Alessio, sai che palle, per carità bello e interessante, ma tutti così i blog perdono la caratteristica importante cioè che appartengono a qualcuno e che ognuno ci può scrivere quello che vuole!
e poi sia mai, io non ho sempre ragione, mai detto.
analizzati te, che passi MINIMO 6 ore al giorno su internet!
Chiunque ha il diritto di aprire blog (finchè la legge glielo permette) come chiunque ha il diritto di criticarli.
Ma come al solito piangersi addosso è preferibile per alcuni piuttosto che tirarsi su le maniche e lavorare per il cambiamento. Posso dire un'altra cosa politicamente non corretta?
Atteggiamento mentale tipico della sinistra quello di dare colpa al padre, alla madre, alla società, alla chiesa o a Berlusconi, insomma l'importante è sentirsi vittime ed individuare un colpevole, peccato che spesso i nostri peggiori nemici siamo noi stessi.
ti dico che i miei sono separati da 8 anni sai che ne ho 15 quindi più della metà della mia vita e tu mi dici? si sono separati da poco.
cmq lasciamo stare. se io passo 6 ore su internet forse è per leggere i comemnti del cazzo che alcuni mandano!
oppure per studiare, oppure per leggere le mail che mi arrivano 8fidati sono molte) dove la gente mi racconta i loro problemi (soprattuto ambientali, anche se spaziano su tutto) quindi prima di parlare informati oppure se non sai, non parlare, i tuoi comemnti e tu siete i benvenuti, ma evita commenti spazzatura di offesa. ciao
a parte che non ho capito il commento di roberto mime 'atteggiamento mentale tipico della sinistra', si riferisce a me? gradirei sapere.
e cmq gianluca, ancora non ho capito il tuo punto di vista e la tua opinione sul casus belli della questione..condividi col sig.mime? credi che i blog personali siano da cancellare perchè TU li ritieni inutili?
secondo te io posto sul mio blog cose che non condivido?
beh cmq se hai bisogno di forme esplicite:
ritengo uno spazio inutile ed ingombrante i blog personali (ti dovrei dare la definizione di personale) che potrebbe anche nn essere eliminato, ma non lo seguirei mai, cosa che faccio col blog di Alessio. secondo te il blog di Roberto è un blog personale perchè parla di PNL o di suoi interessi? secondo me no, ha uno scopo di informazione!
ma il blog di uno che magari ha un problema perchè emarginato che va su un blog dove si rifugia e si mette a dire cose che capisce solo lui lo trovo da psichiatra.
Ciao Gianluca,
Non voglio entrare troppo in questo dibattito, a meno che non ne vanga tirato dentro per i capelli, ma certe volte faccio veramente molta fatica a capirti.
Tu dici che condividi in gran parte quello che il Mime scrive. Il Mime scrive tra l'altro: "L'approccio che stabilisce un tipico blogger con il suo blog è quello di un drogato con la droga.
Il tipico blogger è un insicuro, affamato di consensi e di seguito, un seguito che si traduce in numero di viste, in retrolink al suo blog e soprattutto in commenti ai suoi post, commenti dei quali il blogger dopo un rapido periodo di assuefazione non ne può fare più assolutamente a meno.
I commenti sono il suo pane, la sua droga, il blog diventa il suo palcoscenico, i blog sono il loro riscatto virtuale, essi vivono quando scrivono e pubblicano i loro articoli al punto che vivono di giorno in giorno aspettando sempre e solo il momento di poter pubblicare il loro prossimo articolo."
Ma scusa, ma non eri tu che fino a un mese fa avevi un pop-up che quando uno entrava nel tuo sito votava automaticamente in una classifica contro la volonta` del lettore? Dai se lo leggi bene questo commento del Mime sembra proprio fare il tuo ritratto...
Sembra quasi che, forse perche` il Mime e` piu` adulto o forse per 'sta storia della PNL che ti affascina, tutto quello che lui dice lo prendi come oro colato anche quando sta effettivamente parlando male di persone come te!
E in tutto questo commento il Mime sempra auspicare ad una sorta di censura verso alcuni blog che lui definisce spazzatura. Ma questa censura chi la farebbe? Il Mime? Dio ce ne scampi!!!
Per concludere Gianluca, il mondo e` bello perche` e` vario. A me, per esempio, piacciono molto di piu` i blog personali di quelli come quello di Alessio, per intenderci, perche` le notizie che mi da` Alessio sono a loro volta estrapolate da altri siti e percio` me le posso trovare anche da solo.
condivido con Roberto e basta, la sua analisi la trovo giusta, forse ha usato termini duri, ma abbastanza realistici, ti segnalo che nel mio post 5 ottobre "scambio link" dico:
"le uniche visite erano le mie e quelle di mio padre; poi hanno iniziato a venire nuovi visitatori dato che io pubblicizzavo il blog nella mia città, poi ho iniziato a vedere che avevo visite da paesi dove non ho parenti e nemmeno conoscenti; ma il blog diventa come una droga; hai un visitatore e ne vuoi 2, ne hai 2 e ne vuoi 3 e così via; io sono arrivato ad una media di 25-30 al giorno che paragonato ad altri blog non è nulla ma per me è un grandissimo risultato, perché vuol dire che tolto me e mio padre ci sono delle persone alle quali interessa quello che dico, faccio, e quindi hanno fiducia in me"
e nn conoscevo ancora Roberto!
Quindi -visto che condividi l'analisi del Mime, ti consideri (and I quote) "un insicuro, affamato di consensi e di seguito"?
Contento tu...
in ogni caso è l'imprevadibailit- che fa parte dello spleondido mondo del calclio
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