mercoledì 2 aprile 2008

test della personalità e test psicologici

oggi a scuola abbiamo incontrato una psicologa-ricercatrice che ci ha "somministrato" (così hanno scritto sul registro) un test che dovrebbe trattare un profilo di noi ragazzi; la prima fregatura sta nel fatto che ci hanno detto: state tranquilli è tutto anonimo, non dovrete scrivere nome e cognome. e qui sta la fregatura, infatti hanno detto: non deve scrivere nome e cognome, ma io che sono un rompi coglioni di professione, sono andato a vedere il foglio, sopra, nel mio c'era scritto: FR061D20

l'ho guardato, poi ho detto alla psicologa: mi scusi, che anonimo è questo codice che decifro anche io? FR starà per FROSINONE, dato che il progetto è provinciale, poi 06 starà per il codice assegnato alla scuola, sarà la numero 6. poi 1 D sarà la mia classe che "casualmente" è il 1 D, poi 20 sarà il numero che io ho sul registro??? certo che siiii io, PISTORE GIANLUCA sono il numero 20. ed allora che anonimo è?

la dottoressa ha detto che serve per identificarci in caso il genitore dovesse richiedere il mio profilo. va bene, ma perché mi avevate detto che era anonimo?

poi ho iniziato a leggere il questionario:

frequenti la scuola o lavori?

risposta: se mi stai dando il questionario a scuola, secondo te????

sniffi tabacco?

risposta: come si sniffa? come mi faccio a respirare una foglia?

pratichi autolesionismo volontario? hai mai pensato di ucciderti?

risposta: mai prima d'ora, ma dopo queste domande ci sto pensando!!!

hai mai pensato di cambiare sesso?

risposta: anche se fosse, te lo verrei a dire a te??

pensi spesso al sesso?

risposta: ho 14 anni, a cosa dovrei pensare a Boccaccio? Mi hai preso per Leopardi?

sei abile nel fare lavori manuali?

risposta: lasciamo stare, non vi dico le battute che abbiamo fatto alle compagne che hanno messo: si, molto.

rubi in casa?

risposta: ma che sei scemo? rubo e porto a casa, mica sono così coglione da rubare a me stesso?

ti capita che delle emozioni non ti facciano provare piacere? (o cose del genere)

risposta: fai pace con il tuo cervello!!

scrivi le tue preoccupazioni:

1 dover fare un altro test del genere

ovviamente queste non sono le risposte che ho dato per iscritto, ma lo ho detto a psicologa ed insegnante oralmente, queste sono solo alcune delle centinaia di domande che ci hanno fatto; vi riporto sotto un bel video di Grillo che parla un po' della scuola e di questi test.


15 Commenta:

tommi ha detto...

complimenti per aver "smascherato" il finto anonimato. ormai ci controllano ovunque. anche quando non te lo aspetti.
ribellati!
non avresti dovuto compilarlo
tommi - www.bloginternazionale.com

Roberto Mime ha detto...

Mi fai un favore ragazzo? Potresti scriverlo nella sezione "psicologia" di questo forum: www.pnlcoaching.info
perfavore?
E' necessario riportare alla luce l'uso distorto che si fa spesso e volentieri di questa scienza, che come la maggior parte delle cose (a seconda delle persone che la usano e dai fini che queste perseguono) può fare male come bene.

Gianluca Pistore ha detto...

caro Roberto, aspettavo con piacere il tuo commento perché so che sei un po' tirato in ballo dato che è la tua materia. in quel forum che mi hai segnalato non sono registrato, ma se vuoi lo puoi riportare tu.
hai pienamente ragione, per fare un buon test, non bisogna aggredire, e tu per non aggredirmi, cosa fai? mi chiedi apertamente se mi voglio uccidere o se sono frocio? NON ASPETTARTI RISPOSTA, non l'avrai.
alcuni ragazzi dopo cose del genere si sentono violentati, perché sono troppo crudi.

Roberto Mime ha detto...

Registrarsi è facilissimo, ma se non vuoi proprio farlo, mi limietrò a riportare il link di questo blog. Certo sarebbe stato meglio un tuo personalissimo e dettagliato intervento.
Il fatto è che con certe domande si ottiene immediatamente la risposta opposta, ma come si fa a parlare di psicologia? Queste domande inducono ad una risposta secca e teleguidata non servono a nulla se non a deformare la realtà statistica!!!

mariad ha detto...

se la tua scuola ha dato il benestare a questa ricerca, vuol dire che il test è tranquillo, studiato. Si sarà impegnato credo anche il Consiglio d'istituto nell'approvazione. Cerca di saperne di più, ma non prendertela per certe domande, se vuoi conoscere una platea giovanile piuttosto sfuggente alla curisità degli adulti è necessario indagare anche su cose che magari a te sembrano strane.

Gianluca Pistore ha detto...

è un progetto dell'università la sapienza di ROma, le domande prevedevano, quasi sempre, risposta secca tipo:

d'accordo; quasi d'accordo, non d'accordo


a presto

Gianluca Pistore ha detto...

la prossima settimana ci sarà un incontro con la dottoressa dove potremo parlare del test e fare critiche e chiedere chiarimenti. vi terrò informati.

il progetto dovrebbe servire per fare un'indagine sugli adolescenti e per migliorare l'ascolto.

Roberto Mime ha detto...

Ma si aggiornino questi professori!
si facciano piuttosto un corso di PNL e imparino a riconoscere i canali comunicazionali utilizzati dai vari alunni. Solo così riuscranno ad ottenere attenzione e svolgere una comunicazione efficace ed un insegnamento proficuo. Illustragli questa possibilità Gianluca!

Gianluca Pistore ha detto...

sappi che la prof. quando abbiamo fatto le nostre osservazioni in classe, ci ha dato dei "maleducati"

Anonimo ha detto...

è facile, parlare.
pensate sempre chi c'è dall'altra parte...
Poi quando diventi professore capisci che quando ero uno studente eri uno stronzo.
E' quello che ho capito io...

Gianluca Pistore ha detto...

se lei ha capito questo, vuol dire che è un professore, almeno questo si deduce, poi se lei mi sta anche dando dello stronzo, ricambio con affetto.

Roberto Mime ha detto...

Intanto una visita, un colloquio, un incontro con uno psicologo dovrebbe essere una scelta e non un obbligo!
In secondo luogo al di là dell'opportunità e della dinamica resta comunque negativissima la comunicazione che l'atto fornisce in se stesso. Voglio dire: fino a prova contraria la sanità mentale negli alunni deve essere considerata e rispettata, è assurdo andare a ricercare le tare attraverso le interpretazioni di un profesionista. E se quel professionista lavorasse male? E poi cosa si dovrebbe pensare? Che la scuola voglia operare delle scelte del tipo alunno di serie "A" ed alunno di serie "B"?
La maleducazione è l'obbligo a sottoporsi a dei test non richiesti. Ma del resto rientra pienamente nella politica attuale del sistema, pensa che c'è chi sta persino parlando in questi ultimi periodi di somministrare nelle scuole psicofarmaci ai bambini "irrequieti".

Gianluca Pistore ha detto...

è stato chiesto se fare o no il test, di certo non è stato obbligatorio, però io oggi ho detto che se fanno un test per capirmi meglio, allora dovrebbero degnarsi di sentire anche le mie lamentele.
dalle domande ci facevano sentire psicopatici.
ovviamente alcuni poveri ragazzi, accodati al gruppo, mi hanno criticato quando facevo ironia su quel test, perché mi diceva una compagna: tu non hai studiato, quindi non poi sapere.
è verissimo che io non sono psicologo, ma non sono neanche cretino, se mi da fastidio che uno mi chieda: ti droghi senza che lo sappiano i tuoi genitori? la trovo una domanda stupida, se mi drogo, è ovvio che i miei genitori non lo sanno,altrimenti vuol dire che mio padre è uno spacciatore, ma queste cose, se le voglio raccontare, le vado a dire in un colloquio ed una persona che conosco un po' che ha attratto fiducia in me, non ad una che viene e mi chiede: ti droghi, ti vuoi ammazzare, sei omossessuale....
è troppo aggressivo, io non avrò studiato, però credo che aggredire non comporta nulla, ed ho un po' di soddisfazione e di sicurezza quando le mie idee sono supportate da un esperto come Roberto.

Sara ha detto...

effettivamente se le domande del test erano tutte come quelle che hai riportato nel post, penso che il test fosse piuttosto inutile e anche offensivo dell'intelligenza delle persone a cui è stato sottoposto. Comunque, a me pare che questo sia tutto, ma di certo non psicologia! Fai bene a esprimere le tue perplessità e mi sembra che ciò non significhi certo mancare di educazione: se per essere considerati educati dobbiamo tacere, allora siamo messi proprio male. La scuola è un luogo educativo e i professori devono insegnare le loro materie, ma anche rispondere alle perplessità dei propri alunni: anziché darvi dei maleducati, secondo me la vostra professoressa avrebbe dovuto spiegarvi per quale motivo aveva senso fare il test. La scuola dovrebbe aiutare a sviluppare un senso critico; mi stupisco che poi nella realtà ciò non avvenga e che anzi, al contrario, si cerchi di rendere tutti simili a delle pecore.

mariad ha detto...

in effetti mi sembrano più delle domande per conoscere meglio la realtà giovanile che un test di psicologia

cmq se non era buono secondo te potevi non farlo, anche se, ripeto, visto che il preside ha consentito la ricerca, ci saranno delle notivazioni valide alla base.
Io una volta mi sono sottoposta a un test che doveva valutare come tratto il mio cane. Oltre a quelle prevedibili, c'erano domande assurde, del tipo- quante volte alla settimana fa del sesso? (io, non il cane!)
La ricerca era stata commissionata da una casa produttrice di cibo per animali molto famosa che si era avvalsa di specialisti a livello internazionale.
:))