giovedì 20 dicembre 2007

la televisione

è da un po' che avevo deciso di fare un post sulla televisione, eccolo... non è proprio mio, l'ho preso dal blog di mio padre; lui in sostanza racconta come mai non guarda più la televisione e come mai ha scleto internet come mezzo di informazione:

...non è stata una decisione presa a tavolino, pensata e meditata, del tipo " smetto di fumare!" No, è successo tutto 6 anni fa, un bel giorno si è rotta l'antenna della TV, non si vedeva più niente, ed ho pensato "domani chiamo il tecnico, vediamo cosa è successo!"
Ma , essendo fondamentalmente pigro, da un giorno è passata una settimana, e poi un mese, ed il tecnico ancora non l'avevo chiamato.
Ma più passavano i giorni, e più mi rendevo conto che la TV non mi mancava. Anzi, stavo meglio.
Non mi mancavano assolutamente le faccie (solite ) di quei quattro politici che dicevano sempre le stesse cose rivolte a loro stessi, senza avere il minimo rispetto dei milioni di spettatori che li stavano ascoltando. Non mi mancavano i telegiornali pubblici e privati, pieni di notizie contraffatte ad arte e totalmente servi dei loro padroni. Non mi mancavano le telenovelas, i film di serie c , i reality, le porcality e le stronzality varie. Il grande fratello e la piccola sorella. Gli amici ed i nemici. Non mi mancavano i presentatori di 85 anni che chiedevano l'aumento del contratto. Poverini, avevano problemi ad arrivare a fine mese, evidentemente!
Non mi mancavano le liti, le urla, gli schiaffi, chi l'ha visto e chi non c'era.
Per non parlare poi delle veline, della bassa cultura, del silicone che trasudava dai bordi della televisione, delle tette artificiali, delle vere troie travestite da false attricette...
Dell'AUDIENCE. E se c'era qualche raro programma interessante, veniva relegato ad orari impossibili.
NO, tutto questo non mi mancava.
E così, ho deciso che l'antenna non l'avrei più riparata.
Ogni tanto mi capita di andare a pranzo dai miei, o a cena da amici. E c'è sempre questo scatolame di latta perennemente acceso. Che vomita sempre le stesse faccie, sempre le stesse idiozie.
E non nascondo che un pò di tristezza mi assale.........

visto che siamo in tema di televisione prendo dal blog di Beppe Grillo il video delle intercettazioni tra Olivo-Saccà e Berlusconi:

oliva_sacca.jpg

poi vi esorto a leggere questo bellissimo post fatto da Alessio
Oggi, il quotidiano di internet punto-informatico ha pubblicato un articolo molto interessante su come la RAI chieda alla gente di pagare il canone. Da quest' articolo si deduce anche che l' abbonamento va pagato solo se si è in possesso di un televisore o di un pc con scheda TV, quindi non per tutti i dispositivi che possono teoricamente riprodurre il segnale televisivo come avevo affermato in questo post. Inoltre spiega molto bene come difendersi dagli attacchi della radiotelevisione italiana.

Ecco cosa scrive punto informatico:

"Roma - Molti sono gli utenti che si lamentano di aver ricevuto quella che ritengono una comunicazione indebita, una lettera che ormai da molto tempo viene spedita a tanti italiani in cui si intima loro di pagare il canone radiotelevisivo. Ora ADUC segnala che sono migliaia le segnalazioni di chi descrive "metodi intimidatori e talvolta truffaldini con cui la RAI cerca di costringere i cittadini a pagare il canone/tassa anche quando non si è in possesso di un apparecchio tv".

"Secondo la RAI - insiste l'associazione degli utenti e dei consumatori - non è credibile che vi siano cittadini senza la televisione, ma solo cittadini che evadono le tasse". Per informare sulla questione, ADUC ha predisposto una sorta di vademecum con "i metodi più comuni con cui, talvolta, si è anche costretti a pagare malgrado non si possegga la tv".

Ecco di seguito le fattispecie come descritte da ADUC:

I. Visita a domicilio di un funzionario RAI
Questi chiede di entrare in casa per controllare se esistono apparecchi televisivi. Alla fine della visita consegna un cedolino per il pagamento del canone/tassa e chiede una firma per ricevuta. Ma attenzione: quella firma non è per ricevuta del cedolino, ma una vera e propria dichiarazione in cui si ammette di avere una Tv.
Sulla base di questa firma, la RAI intimerà il pagamento del canone, con minaccia di pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.

Come difendersi
1. il funzionario RAI non ha alcun diritto di entrare in casa di un privato cittadino. Lo possono fare solo le forze dell'ordine su mandato dell'autorità giudiziaria. Pertanto, si potrà invitare il funzionario RAI ad andarsene. Se insistesse, chiamare il 113.

2. Non firmare MAI tutto cio' che è offerto da un funzionario RAI. Ritirare eventualmente il cedolino, qualora il funzionario insistesse, e farne l'uso che si crede (segnalibro, carta da riciclare, ecc.).

3. Per i cittadini più indignati. Se possibile, invitare un testimone ad assistere alla conversazione con il funzionario. Quando e se chiederà la firma "per ricevuta" del cedolino (nascondendo il fatto che in realtà vi spinge con l'inganno a firmare un'autodichiarazione di colpevolezza), fare un esposto alla Procura della Repubblica (il testimone potrà corroborare questa versione dei fatti).

II. Invio annuale del cedolino per il pagamento del canone/tassa
Per posta, con tanto di lettera intimidatoria, nonostante si sia già inviata in passato una lettera raccomandata (o una diffida) in cui si è dichiarato di non avere la tv. Se ogni anno non si risponde per raccomandata, cominciano ad arrivare lettere della RAI sempre più intimidatorie, come la minaccia di un fermo amministrativo dell'auto se non si paga il canone entro 20 giorni.

Come difendersi
1. Inviare alla RAI la diffida "Non ho la tv e non vi pago"

2. Ogni successiva missiva della RAI, se consegnata per posta ordinaria, puo' essere ignorata.

3. Se vi fosse recapitata una ulteriore richiesta di pagamento del canone/tassa per raccomandata, rispondere subito con una diffida come sopra. In questa sede, formulare anche una richiesta di risarcimento del danno (costi della raccomandata, perdite di tempo, ecc.).

III. La RAI contrattacca
Dopo aver risposto per lettera raccomandata o con una diffida alle richieste di pagamento del canone/tassa, la RAI contrattacca facendo richiesta di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui si dovrebbe dichiarare di "non essere in possesso di alcun apparecchio atto od adattabile alla ricezione di programmi televisivi, compresi personal computer, decoder digitali ed altri apparati multimediali".

Come difendersi
1. Prima di tutto, non è necessaria alcuna dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Basta una lettera raccomandata in cui si dichiara di non avere la tv. Quello della RAI è solo un tentativo di sfiancare il cittadino e costringerlo a pagare per stanchezza.

2. Contrariamente a cio' che dice la RAI, il canone/tassa lo si deve pagare solo per il possesso della televisione o di un computer con scheda Tv (ovvero, dove vi sia una scheda che permette l'allaccio diretto dell'antenna tv al computer). Ignorare pertanto la richiesta per il possesso di un computer solo perchè connesso ad internet, di un videofonino, et similia.

3. Se la lettera della RAI è stata recapitata per posta ordinaria, si puo' ignorarla.

4. Se la richiesta dell'atto di notorietà giungesse per raccomandata, rispondere con una diffida."

5 Commenta:

Simone ha detto...

Ciao Gianluca,
trovo molto interessante il tuo blog, immagino solo la tua età ... fossi stato sveglio come te quando avevo la tua età ... mannaggia :)

silvio ha detto...

Ti ringrazio per aver pubblicato un post che ho scritto alcuni giorni fa. Sono molto legato a questo post, perchè è stato il primo vero post che ho pubblicato.
Purtroppo della RAI penso tutto il male possibile.
Riguardo il canone RAi, sai benissimo che continuo a pagarlo, nonostante abbia smesso di vedere la TV. Questo perchè il canone RAI in realtà è una TASSA SULLA PROPRIETA' del televisore. L'ennesima tassa assurda tutta italiana.
Ho deciso che a gennaio invierò una lettera spiegando che non ho più intenzione di pagare il canone perchè non vedo più la TV. Vedremo cosa mi rispondono.
Vi terrò informati.

gianluca ha detto...

Simone... mica sei vecchio?? sei un tipo in gamba, ora che uno si svegli oggi o fra due anni l'importante è che si sveglia!
ciao

Andrea ha detto...

Io sono totalmente contrario al canone rai. è la tassa più truffaldina che ho visto, e per questo non la pagherò mai!
Se vogliono che si paghi per vedere i "programmi rai" facciano delle prepagate tipo digitale terrestre e poi si renderanno conto quanto sono interessanti i loro programmi.
Cmq questi 106 euro me li spenderò a Natale alla loro faccia.
Buona feste a tutti.

LauBel ha detto...

non mi ricordo dove... ma ho commentato un post simile al tuo dicendo che non posso fare a meno della televisione per esigenze professionali ma, per carità, assolutamente spenta "durante i pasti"... sì sì, proprio come una medicina: "durante i pasti"!!!