lunedì 17 dicembre 2007

il vulcani


ora un momento di cultura... oggi approfondiremo i vulcani! guardate l'immagine qui sopra, è uno spettacolo... ma visto in foto; le eruzioni vulcaniche, oltre a portare devastazione di oggetti e vite umane, cacciano nanoparticelle; come se non bastasse, qualche "intelligentone" ha proposto bruciare i rifiuti nei vulcani! nei vulcani.. non ci credo.... ma come cazzo ragione; alla prima eruzione in testa oltre che a cadere cenere cade anche la merda che abbiamo bruciato!!!!
comunque voglio analizzare la struttura di un vulcano; esso ha una forma conica, è una montegna con un buco sopra, chiamato cratere; poi c'è un tubo che collega il cratere con la camera magmatica che è chiamato camino. quello che esce, sono bombe vulcaniche, cenere, lapilli, gas e lava.

per maggiori informazioni, vi scrivo quanto riporta wikipedia

Vulcano (geologia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Vulcani)
Spettacolare eruzione del Mount St. Helens, Stato di Washington (18 maggio 1980)
Spettacolare eruzione del Mount St. Helens, Stato di Washington (18 maggio 1980)

Nell'accezione comune il vulcano è il rilievo formato dalle masse ignee interne della Terra.

Più in generale sono vulcani tutte le discontinuità nella crosta terrestre attraverso le quali, con manifestazioni varie, si fanno strada i prodotti dell'attività magmatica endogena: polveri, gas, vapori e materiali fusi solidi. La fuoriuscita di materiale è detta eruzione e i materiali eruttati sono: lava, cenere, lapilli, gas, scorie varie e vapore acqueo.
I vulcani non sono altro che testimonianze dell'esistenza, nelle zone profonde della litosfera, di masse fuse silicatiche naturali dette magmi.

Indice

[nascondi]

Struttura [modifica]

Schema strutturale di un vulcano
Schema strutturale di un vulcano

Un generico vulcano è formato da strutture che in generale si possono trovare in ciascuno di essi:

  • una camera magmatica, alimentata dal magma proveniente dal mantello; quando questa si svuota in seguito ad un'eruzione, il vulcano può accasciarsi e dar vita ad una caldera. Le camere magmatiche si trovano tra i 10 e i 50Km di profondità nella litosfera.
  • un camino principale, luogo di transito del magma dalla camera magmatica verso la superficie.
  • un cratere sommitale, dove sgorga il camino principale.
  • uno o più camini secondari, i quali, sgorgando dai fianchi del vulcano o dalla stessa base, danno certe volte vita a dei coni secondari.
  • delle fessure laterali, niente poco di meno che delle fratture longitudinali sul fianco del vulcano, provocate dal suo rigonfiamento o sgonfiamento. Esse permettono la fuoriuscita di lava sotto forma di eruzione fessurale.

Meccanismo delle eruzioni [modifica]

Il raffreddamento solidifica il magma e ne provoca la cristallizzazione all'interno della camera magmatica, quando la tensione di vapore del residuo fuso supera la pressione litostatica, si verifica il fenomeno eruttivo. Se l'eruzione si verifica in una fase precoce della cristallizzazione, l'attività sarà prevalentemente effusiva, con abbondanti efflussi lavici e formazione di vulcani di lava (es.: vulcani a scudo dell'Islanda e delle Hawaii).
Se l'eruzione si verifica in uno stadio avanzato del consolidamento, l'attività sarà prevalentemente esplosiva, con formazione di coni di materiale incoerente (prodotti piroclastici) o di canali o imbuti di esplosione.
In condizione intermedie si sviluppano i vulcani a strato (es.: Vesuvio, Etna). In base a quanto sopra esposto i vulcani si possono dividere in effusivi ed esplosivi: quelli effusivi sono più lenti nelle eruzioni e sono causati dall'allontanamento di due zolle. Le decompressione induce la fusione parziale del mantello e la genesi del magma il quale può risalire per differenza di densità ed eventualmete eruttare in superficie. L'allontanamento delle placche crea le condizioni per una risalita veloce del magma senza che questo possa aumentare il proprio contenuto in silice e gas. L'eruzione che ne seguirà sarà di tipo effusivo perchè è la viscosità, dipendente dal contenuto in silice, ed il contenuto in gas a determinare il carattere più o meno esplosivo del magma. Invece i vulcani esplosivi, la zolla più densa sta ferma invece quella meno densa si incunea sotto quella più densa; questo sfregamento causa:un surriscaldamento della crosta terrestre, e dei Gas che accumulandosi non possono più essere trattenuti e che quindi salgono, rompono la crosta terrestre e fuoriescono. Le eruzioni vulcaniche si svolgono generalmente in 4 fasi:

1) fase premonitrice, caratterizzata da fenomeni che precedono l'eruzione, come guizzi luminosi, terremoti, boati sotterranei e prosciugamento delle sorgenti d'acqua;

2) fase di esplosione, durante la quale dal cratere fuoriesce una nube densa di gas che trascina con sé ceneri, sabbia, lapilli e bombe;

3) fase di deiezione, caratterizzata dall'emissione di lava dal cratere principale e dagli eventuali crateri secondari del vulcano;

4) fase di emanazione, durante la quale vengono emessi gas a temperatura elevata che, condensandosi, assumono l'aspetto di fumo.

Classificazione dei vulcani [modifica]

Vulcano (Isole Eolie).
Vulcano (Isole Eolie).

I vulcani possono essere classificati in base al tipo di apparato vulcanico esterno o al tipo di attività eruttiva: entrambe queste caratteristiche sono strettamente legate alla composizione del magma e della camera magmatica (e quindi della lava che emettono).

Tipo hawaiano [modifica]

Le eruzioni non sono riconducibili alla tettonica, cioè non sono dovute a movimenti della placca quanto piuttosto a dei fenomeni che vedono il magma risalire dai pennacchi caldi fino ai punti caldi (hot spot); la sommità del vulcano è occupata da una grande depressione chiamata caldera, limitata da ripide pareti a causa del collasso del fondo. Altri collassi avvengono all'interno della caldera, creando una struttura a pozzo. La lava è molto basica e perciò molto fluida, producendo edifici vulcanici dalla tipica forma a scudo, con debolissime pendenze dei versanti.

Tipo islandese [modifica]

Le eruzioni avvengono attraverso lunghe fenditure. Le colate, alimentate da magmi basici ed ultrabasici, tendono a formare degli altopiani basaltici. Gli esempi più caratteristici si trovano in Islanda, donde la particolare denominazione del tipo; un ottimo esempio di eruzione di vulcano islandese è quella del Laki del 1783, una delle più famose eruzioni vulcaniche della storia europea.

Tipo stromboliano [modifica]

Magmi basaltici molto viscosi danno luogo ad un'attività duratura caratterizzata dalla emissione a intervalli regolari di fontane di lava e brandelli di lava che raggiungono centinaia di metri di altezza e dal lancio di lapilli e bombe vulcaniche. La ricaduta di questi prodotti crea coni di scorie dai fianchi abbastanza ripidi. Stromboli, il vulcano dal quale prende il nome questo tipo di attività effusiva, è in attività da due millenni, tanto da essere noto, sin dai tempi delle prime civiltà, come il "faro del Mediterraneo".

Tipo vulcaniano [modifica]

Dal nome dell’isola di Vulcano nell'arcipelago delle Eolie. Sono eruzioni esplosive nel corso delle quali vengono emesse bombe di lava e nuvole di gas cariche di ceneri. Le esplosioni possono produrre fratture, la rottura del cratere e l’apertura di bocche laterali.

Tipo peleano [modifica]

Le eruzioni sono prodotte da magma molto viscoso. Si formano frequentemente nubi ardenti, formate da gas e lava polverizzata. Sono eruzioni molto pericolose che si concludono generalmente con il collasso dell’edificio vulcanico o con la fuoriuscita di un tappo di lava detto spina o duomo. In alcuni casi si verificano entrambi i fenomeni. Queste eruzioni prendono il nome dal vulcano Pelèe della Martinica; gli apparati vulcanici che manifestano questo comportamento eruttivo sono caratterizzati dalla forma a cono

Classificazione dei vulcani in base al tipo di apparato vulcanico esterno [modifica]

Vulcani a scudo [modifica]

Un vulcano a scudo presenta fianchi con pendenza moderata, ed è costruito dall'eruzione di lava basaltica fluida. La lava basaltica tende a costruire tali enormi coni a bassa pendenza in quanto la sua scarsa viscosità le consente di scorrere agilmente sul terreno o sotto di esso, nei tubi di lava, fino ad arrivare a molti km di distanza senza consistente raffreddamento. I maggiori vulcani del pianeta sono vulcani a scudo. Il nome viene ovviamente dalla geometria degli stessi, che li fa assomigliare a scudi appoggiati al terreno.

Vulcani a cono - Stratovulcani [modifica]

Troviamo un vulcano a cono quando le lave sono acide. In questi casi il magma è molto viscoso e trova difficoltà nel risalire, solidificando velocemente una volta fuori. Alle emissione laviche si alternano emissioni di piroclastiti, ossia materiale solido che viene sparato fuori e che, alternandosi con le colate, forma gli strati dell’edificio (si parla infatti anche di stratovulcani). Eruzioni di questo tipo possono essere molto violente, poiché il magma tende ad ostruire il camino vulcanico creando un “tappo”; solo quando le pressioni interne sono sufficienti a superare l’ostruzione l’eruzione riprende (eruzione di tipo vulcaniano), ma nei casi estremi ci può essere un’esplosione che può arrivare a distruggere l’intero vulcano (eruzione di tipo peleèano). Il vulcanismo di questo tipo è presente lungo il margine continentale delle fosse o dei sistemi arco-fossa, ossia dove il magma proviene dalla crosta, dove le rocce sono di composizione più eterogenea.

Caldere e vulcani attivi [modifica]

Eruzione dello Stromboli (1980)
Eruzione dello Stromboli (1980)

I vulcani attivi possono essere sventrati da esplosioni e sprofondare nella camera magmatica sottostante a causa del crollo della volta. La depressione conseguente al collasso dell'edificio vulcanico è chiamata caldera. Se l'azione riprende con la ricostruzione dell'edificio vulcanico all'interno della caldera, l'intera struttura è detta vulcano a recinto. Si hanno vulcani attivi (in fase solfatarica, permanente moderata o in eruzione), vulcani quiescenti e vulcani spenti.
Sulla Terra esistono circa 700 vulcani attivi subaerei, di cui il 60% concentrato attorno al Pacifico a formare la cosiddetta "cintura di fuoco".
Quasi tutti sono caratterizzati da attività esplosiva: 108 in Indonesia, 2 nel Caucaso, 8 nelle Antille e 4 nel Mediterraneo (Santorini, Etna, Vesuvio, Stromboli).
I vulcani esplosivi sono situati in zone orogenetiche, quelli effusivi ai margini di zolle contigue in allontanamento.

Laghi vulcanici [modifica]

I laghi vulcanici si formano quando i crateri dei vulcani spenti possono essere riempiti dalle acque meteoriche o sorgive dando luogo laghi vulcanici. Per esempio, il Crater Lake (Oregon) è una caldera formatasi quando la cima del Monte Mazama collassò circa 6600 anni fa.

Studio dei vulcani [modifica]

Per la loro grandiosità di manifestazione, erano oggetto di studio fin dall'antichità. Platone ammetteva l'esistenza di un fiume sotterraneo di fuoco, il Piroflegetonte, che nel vulcano trovava uno sfogo. Seneca indicava quale causa di eruzioni e terremoti, la penetrazione dell'acqua nel sottosuolo, quando l'acqua raggiungeva la materia incandescente, liberava vapore a forte tensione. Nel 79 a.C., Plinio il Giovane descrive l'eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei, Ercolano e Stabia. Ma la vera scienza che studia i vulcani, la vulcanologia, nasce solo nel XVII secolo, quando i naturalisti si interessarono alle eruzioni del Vesuvio (1628) e dell'Etna (1669).

La scienza ottiene progressi decisivi con gli studi di Spallanzani e quindi nel XIX secolo, con l'aiuto della petrografia. L'origine dei vulcani viene spiegate con varie teorie, di cui due importanti e opposte fra loro:

Nella teoria di De Buch, i vulcani sarebbero originati dal magma che solleverebbe gli strati esterni della terra formando dei coni, che poi si romperebbero in alto formando i crateri. Nella seconda teoria, i vulcani sarebbero dovuti ad accumulo di materiale solido emessi o proiettati dal condotto vulcanico.

Il calore che viene prodotto all’interno esercita una pressione uniforme su tutta la crosta, e dove è più sottile cederebbe, facendo fuoriuscire il magma, causando la nascita dei vulcani.

Attività dei vulcani [modifica]

Le attività vulcaniche sono molteplici. Tra le più tipiche la proiezione di ceneri, lapilli o lava, le effusioni o le estrusioni di lava, le esplosioni, l'emissione continua o periodica di vapori.
Catastrofiche sono le nubi e le valanghe ardenti.

Il vulcanismo secondario [modifica]

Il vulcanismo secondario rappresenta una serie di fenomeni che sono la manifestazione conclusiva dell’attività di un vulcano. Questi fenomeni si originano a causa della presenza di magma in prossimità del suolo che, raffreddandosi, determina la liberazione di gas o il riscaldamento delle acque del sottosuolo, con conseguente emissione di gas e vapor d’acqua. Esempi sono le fumarole, i geyser, le sorgenti termali, ecc. Un altro fenomeno di vulcanesimo secondario è il bradisismo, che consiste nel lentissimo movimento verticale del terreno.

Il magma [modifica]

I componenti essenziali del magma sono, in quantità variabile, ossidi di silicio, alluminio, ferro, calcio, magnesio, potassio, sodio e titanio; sono accompagnati da un valore elevato della tensione di vapore, soprattutto acqua, ma anche anidride carbonica, acido cloridrico, idrogeno solforato, ecc. che sono molto pericolosi

Il lato meno brutto dei vulcani [modifica]

I vulcani sono stati partecipi di violente eruzioni, che hanno contribuito alla distruzione di numerose civiltà, come quella di Thera, l'attuale Santorini, la quale arrivò quasi ai livelli di Atene in campo artistico e culturale. I vulcani presentano, comunque, un aspetto meno sinistro; in effetti, sono essenziali nella creazione, in un pianeta, della vita.

Molti scienziati, appunto, tendono ad identificarli come i creatori degli oceani e dell'atmosfera terrestre, tramite l'emissione e successiva condensazione di gas e vapori, emessi nel corso dei millenni. Numerose ricerche, inoltre, hanno dimostrato che gli elementi costitutivi della nostra atmosfera e dei mari si trovano, solitamente e con circa le stesse proporzioni, anche nei vapori emessi dai vulcani. Anche gli strati di cenere che coprono i terreni intorno ai vulcani hanno un'azione benefica. Le particelle vetrose che li compongono, frantumandosi, liberano alcuni fertilizzanti, come il potassio o il fosforo, essenziali per l'agricoltura.

Importantissimi sono inoltre i vulcani sottomarini, i quali, silenziosamente, estesi per migliaia di chilometri, emettono continuamente milioni di tonnellate di materiale, vale a dire nuova crosta oceanica in movimento.

8 Commenta:

Andrew ha detto...

Sai Gianluca, anche a me affascinano i vulcani, sia a livello di eruzioni sia a livello morfologico. Ho letto con molto piacere tutta la ricerca.

Ps: cmq l'ida di bruciare i rifiuti nei vulcani mi sembra una vera e propria assurdità...

Un salutone

www.diegogarciablog.blogspot.com

gianluca ha detto...

queste idee sono utili solo ai comici e ai contestatori come me per farci battute; per il resto lasciano il tempo che trovano

Giovanna Alborino ha detto...

leggere tutto ora non mi e' possibile, ma appena posso approfondisco..
i vulcani in attivo mostrano spettacoli stupendi..
buona giornata e bravo come sempre

suburbia ha detto...

Veramente quella di buttare i rifiuti nei vulcani non e' stata detta da un comico (da grillo solo riportata) ma da Garrone nell'etna! Che si un'assurdita' non ci piove.
I vulcani (come del resto l'egitto) possiedono un che' di atavico che ci attira sempre, sara' lo spettacolo affascnante dell'eruzione sara' il primordiale legame con la creazione della terra.
Bel post, ogni tanto un momento di cultura ci vuole, ciao

gianluca ha detto...

non mi sembra di aver detto che un comico abbia fatto quela proposta. ciao a presto

suburbia ha detto...

Volevo solo chiarire che purtroppo non e' una idea venuta a un comico ma proposta come una cosa seria.
Mi devo essere espressa male, mi spiace.
ciao

lucestelle ha detto...

veramente interessante la tua opinione..è stato un piacere leggerla.....ti aspetto

sauvage27 ha detto...

Io sono amante delle rocce, minerali in genere...e quindi mi interessano anche i vulcani...per semplice conoscenza... , ..mandi mandi ...Loris...