Con il termine maschilismo si indica un atteggiamento mentale e conseguente azione fortemente faziosa a favore dei maschi, ovvero il sessismo antifemminile. Per reazione al maschilismo si e' sviluppata una contrapposta faziosita' antagonista - il femminismo - sessismo antimaschile, che ribalta le concezioni maschiliste a favore delle donne. Si chiama invece mascolinismo il movimento di ritorno che intende valorizzare il maschile svalutato dal femminismo, per riequilibrare un piano egalitario di coesistenza pacifica tra uomini e donne, eliminando ogni discriminazione sessista. Il mascolinismo viene elaborato dai movimenti maschili che si occupano di identificare valori maschili positivi, in armonia con valori positivi femminili. L'antifemminismo e' la critica al sessismo femminista.
ecco cosa ho trovato alla voce maschilismo su wikipedia; ma a mio parere tutte quelle parole nascono da una ignoranza di fondo; perché alla fine tutto e relativo, ma allo stesso tempo è normale che siamo diversi; ma per una struttura fisica, per ormoni; il cervello femminile sviluppa prima, ma può capitare il maschio che sviluppa prima della donna, come uno schiaffo di una donna fa molto meno male di quello di un uomo; data l'ossatura, dati gli ormoni, data la stazza; ma allo stesso tempo una dona che fa la body builder, se da uno schiaffo ad un uomo mingherlino, rinsecchito è ovvio che lo stende; quindi credo che maschilismo, femminilismo, anti femminismo, movimenti maschili e femminili, non dovrebbero esistere, perché ognuno nel suo rapporto di coppia si deve gestire i propri affari in base alle proprie capacità: chi sa cucinare meglio cucina, chi conosce meglio la contabilità, porta i conti delle entrate e delle uscite familiari; e ci si aiuta e si ci completa a vicenda; perché due cose diverse servono anche a compensarsi nei mancamenti dell'altro/a.
ma voi come la pensate?











14 Commenta:
Bello questo post :)
Il maschilismo è un atteggiamento mentale che porta a sopravvalutare il maschio rispetto alla femmina. Potrebbe in certi casi rasentare la vanità
www.diegogarciablog.blogspot.com
certo, il fatto che siamo diversi, ma uguali nell'importanza lo dimostra il procreare; l'uomo sensa la donna non può fare nulla, o meglio, non può fare figli, la donna sensa l'uomo neanche; quindi, sicuramente abbiamo ruoli diversi; l'uomo "insemina" e la donna "cova" però nessuno dei due è più importante perché si completano!
ciao
L'atteggiamento mentale della superiorità c'è da quando si è venuto a creare il mondo. Nella storia tutte le categorie possibili ed inimmaginabili hanno lottato per un qualsivoglia dominio sugli altri.
Io penso che quest pianeta storicamente è machilista ma da poco tempo è sessista. Come si è detto già nel post esiste un forte femminismo in varie parti del mondo (non in tutte eh).
Dato che psicologicamente e fisicamente uomini e donne sono diversi, è stupido dire che siamo uguali. NON SIAMO UGUALI MA ABBIAMO PARI DIGNITA' SOCIALE. E forse ci facciamo superiori in continuazione perchè, dato che la psicologia è una materia che pochissimi considerano per quella che è, gli uomini non conoscono le donne e le donne non conoscono gli uomini. Ci vediamo dalla nostra prospettiva e questo non ci fà vedere tutto, proprio perchè siamo diversi.
Di donne sveglie che sappino guardare le cose con un minimo di obiettività ne ho viste poche, ma a dir la verità anche di uomini intelligenti in questo senso ne ho visti pochi.
Sul maschilismo e femminismo si è scritto tanto. Certo che oggi, almeno in europa, un certo tipo di maschilismo sta scomparendo. Ma rimane il fatto che biologicamente l'uomo e la donna sono totalmente diversi. E spesso il più grande problema è "capire" l'altro sesso, perchè pensa e si comporta in un determinato modo, totalmente diverso dal nostro.
Bel post, merita un approfondimento, magari da qualche esperto di psicologia
La definizione di maschilismo,femminismo ecc sono da ricondurre in ambientazioni sociali piuttosto elaborate, molto si è detto e molto ancora si dirà, argomento senza fondo...
Non ho trovato la lista di altapopolarità, se non ti interessa più aderire fammelo sapere perchè devo aggiornare la lista.
Buona giornata.
Ciao se vuoi possiamo scambiarci il link..io ti ho gia linkato sul mio blog ;)
per Narko, il tuo blog l'ho linkato, cercalo nella pagina scambio link.
per giadatea, non sapevo si dovesse pubblicare la lista; ora la pubblico. ciao
beh è ovvio che è ignoranza, ma cmq la cosa + grave è che tutt'ora ci sono in giro concezioni davvero antiquate!
ciao!
penso che sia il maschilismo, sia il tanto enfatizzato femminismo, siano da bandire, in quanto concezioni ottuse e monodirezionali della vita e delle relazioni sociali, ispirate a superficialità e pregiudizio. Il maschilismo è retaggio dell'educazione nazionale (forse mondiale?) che vedeva la donna quale "minus habens" anche giuridicamente discriminata(si ricordi però, parallelamente, che la cultura greca classica esaltava la donna); il femminismo rappresentò (al suo nascere) una comprensibile eccessiva reazione al passato. Oggi ha il sapore di patetismo ridicolo, tanto e non meno del maschilismo.
Il maschilismo credo non si estinguerà mai, nonostante basti un minimo di intelligenza e apertura mentale per un rapporto più equilibrato tra i due sessi.
Credo che gli uomini e le donne siano diversi e spesso hanno capacita’ e competenze e talvolta anche aspirazioni che differiscono.
Ma in quanto persone penso devono essere trattate con pari dignita’.
Credo che la strada magari sia lunga ma per ora la direzione e’ giusta.
Questo processo di considerarsi persone passa attraverso le leggi e la vita sociale di un paese. Se pensi che solo 60 anni fa le donne non votavano e fino a qualche decennio fa c’era il delitto d’onore…
Mentre in casa si deve cercare un equilibrio per cui si fa tutto diviso secondo il tempo e le competenze, come dici tu.
ciao
Tutti questi neologismi da te elencati portano a parlare senza dire nulla di concreto....senza mai ad arrivare ad una soluzione dei problemi che sono incancreniti nell'indole umana... , ..mandi mandi ...Loris....
E' buon senso porsi di fronte alle persone non per come si vedono, ma per quello che sono.
Se ti trovi davanti ad un genere di persona diverso da te: uomo, donna, africano, arabo, americano, omosessuale ecc...; spesso è sufficente avere un piccolo distacco che ci ripulisca dai nostri inevitabili preconcetti, per poter costruire con la controparte un dialogo sensato.
Non è un problema di sessi, è un problema di etichette mentali e di reciproco rispetto.
Quel sant'uomo del Cristo diceva:
-Ama il prossimo tuo come te stesso- Da notare che parla di "prossimo" senza distinzioni...è un bel modo di pensare che evita molti malintesi e incomprensioni.
complimenti veramente un bel commento!
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