ho trovato sul blog del mio amico Andrea un bellissimo post sul debito pubblico, lo pubblico qui di seguito:
"In Italia, il debito pubblico viene contratto a livello nazionale dal governo centrale e a livello locale dagli organi amministrativi regionali, provinciali e comunali. Il debito pubblico nazionale viene creato principalmente mediante l'emissione di prestiti fruttiferi (con pagamento di interessi) rappresentati da titoli, in particolare obbligazioni.
Storicamente, tali prestiti venivano contratti dagli stati soprattutto per raccogliere fondi destinati a condurre guerre o a finanziare opere pubbliche, cioè sostanzialmente per coprire spese straordinarie o investimenti pubblici.
In epoche più recenti i governi sono ricorsi sempre più frequentemente al prestito anche per finanziare le spese ordinarie dello stato, o per cercare di migliorare le condizioni economiche combattendo la disoccupazione e la depressione; tali spese sono sempre più frequentemente in disavanzo, e vengono finanziate emettendo nuovi titoli, che accrescono ovviamente l'ammontare del debito.
Tuttavia non esistono criteri fissi per stabilire tale proporzione; in effetti oggi il debito pubblico raggiunge in tutti i paesi, percentuali elevate del PIL, fino a oltre il 100%, e tale situazione si può sostenere in quanto i titoli del debito pubblico hanno scadenze molto lunghe o possono venire rimborsati alla scadenza emettendo nuovi titoli.
Verso la fine degli anni Ottanta varie cause portarono a una nuova incontrollata crescita del debito, che nel 1994 aveva raggiunto il 125% del PIL.
Contemporaneamente saliva anche il rapporto fra disavanzo di bilancio e PIL, che nel 1994 superava il 10% (contro il 3% massimo richiesto dal trattato di Maastricht come requisito di ammissione all'Unione Monetaria Europea).
In effetti, sia Berlusconi, sia ora Prodi non hanno ridotto la pressione: dal 2004 al 2006 passiamo dal 40.6% (sul PIL) al 42.3%; una tra le più alte del mondo. A fronte peraltro dei tristemente noti disservizi e degli scandalosi sprechi che caratterizzano la nostra Pubblica Amministrazione. E non ultimo il cosiddetto costo della politica. E’ di questi giorni il severo richiamo dell’Unione Europea: l’Italia assorbe più della metà del proprio Prodotto per la spesa pubblica."











2 Commenta:
Ciao, passavo di qua e volevo solo lasciare un segno del mio passaggio. Anche io ho un blog, e so quanto è brutto ricevere molte visite e pochi commenti =)
Il miracolo economico italiano fu dovuto in buona parte al debito pubblico. La nostra è un'economia fondata sul debito. Marshall (esterno, Pubblico (interno). Su ognuno di noi pende una quota di stock di debito pari a 35.000.000 milioni di vecchie lire. Sarebbe ora di chiederle indietro simultaneamente così da far dichiarare bancarotta a questo Stato sciupone. Paolo
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