domenica 12 luglio 2009

Raoul Mantini mi attacca, mio padre risponde!



AGGIORNAMENTO: la discussione sta continuando anche su questo gruppo (clicca qui) e su una mia nota (clicca qui)


Tempo fa conobbi tramite interne un certo Raoul Martini,... se non erro facemmo uno scambio link. A distanza di un po' di tempo, mi ritrovo questo tale - di età adulta - ad iscriversi ad un gruppo dove si incita all'odio verso di me e dove si auspica la mia morte (clicca qui per vederlo)... e questo tale che mi definisce un "non essere". Raoul è riuscito, in poche righe di commento a commettere errori (vedi come scrive Warrol invece di Warhol) ma soprattutto è riuscito ad umiliare Socrate, con delle uscite e delle citazioni tanto infelici quanto inadeguate.
A rispondere non perderò tempo, ho l'onore di avere una famiglia ed un padre che mi seguono; ecco la risposta di mio padre al commento di questo tizio:



Raoul Mantini ha scritto
alle 15.13 del 9 luglio 2009
Scriveva Andy Warroll che nella società globalizzata ognuno di noi avrà il suo quarto d'ora di celebrità . Il Pistore deve averlo preso alla lettera. Io non l'ho mai incontrato in vita mia, mi ha contattato lui leggendo il mio blog, e debbo dire che mi ha sin da subito dato un immenso fastidio questo suo voler apparire sempre e comunque, ques'ansia di protagonismo, questa sicumera sostanziata da ideali incellophanati... guarda caso, dopo aver cavalcato la tigre ambientalista è diventato berlusconiano... per carità, è ancora un bambino, ha la metà dei miei anni, non può certo avere la cosiddetta "scientia damni", tuttavia se il buongiorno si vede dal mattino direi che il signorino avrebbe bisogno di una lezioncina di umiltà, ogni tanto... diceva Socrate che la spiga piena tiene il capo reclinato in basso, mentre quella vuota sta dritta... prepariamoci a ritrovarcelo assessore o sindaco fra qualche anno: questi "non esseri" parmenidei hanno una carriera assicurata in politica.


Silvio Pistore:


Mi chiedo, sig. Raoul Mantini, come mai lei si è iscritto a questo gruppo, visto che l'età media è di 16 anni, e lei ne ha il doppio..... Forse vuole illuminare questi ragazzi con qualche aforisma di Andy Warhol ? O di Socrate? Bellissima quella di Socrate, praticamente un invito ad abbassare la testa, magari davanti a personaggi eccellenti come lei..., giusto? Vorrei dire anch'io qualcosa a questi ragazzi... per esempio quello di non abbassare mai lo sguardo con nessuno!! MAI ! Soprattutto con chi vorrebbe eliminarti dalla faccia della terra !
Vede, sig. Mantini, c'è una sottile differenza tra la stupidità e l'intelligenza, una sottile linea di demarcazione tra l'ironia e l'offesa...
ora, che un ragazzo di 16 anni non colga questa differenza, posso anche capirlo. Ma che non lo capisca lei, che di anni ne ha più di 30... affermare di voler eliminare una persona dalla faccia della terra ha un chiaro significato! Non mi dica che è ironia...

Noto che ha una bella foto. Una bella moglie, un bambino stupendo. Immagino sia suo figlio.
Ecco, provi per un attimo a pensare che tra qualche anno su facebook o su qualunque altro network compare un gruppo che vuole eliminare suo figlio dalla faccia della terra...
Motivo?? perchè è antipatico.....
Cosa le viene da pensare?? Ma si sono ragazzi.......
Già, ma se a questo gruppo si iscrivono persone adulte??
Sig. Mantini, ci pensi un attimo. Ma ci pensi seriamente.
Cosa prova a leggere di un gruppo che vuole eliminare suo figlio dalla faccia della terra??

Sig . Mantini, si vergogni. Si vergogni di passare il suo tempo ad iscriversi a questi gruppi e che non ha il coraggio di dire a mio figlio IN FACCIA cosa effettivamente pensa di lui. Si vergogni, di scendere a questi giochetti di ragazzi. E stia tranquillo, che mio figlio non abbasserà MAI lo sguardo per persone squallide come lei. Forse succederà il contrario.
Silvio Pistore






giovedì 9 luglio 2009

Forza Cassino Giovani

Finalmente ci stiamo riuscendo, un piccolo passo alla volta, ce la faremo!
I giovani devono essere liberi protagonisti della politica, "i giovani devono cambiare la politica, e non la politica i giovani" disse Mario Abbruzzese il 30 maggio durante un aperitivo e da allora è partita una vera e propria rivoluzione. Tanti, ma tanti, ragazzi si stanno interessando sempre di più alla politica ed alla società in cui vivono: stanno diventando Cittadini.

Non importa se uno si schiera a destra, o a sinistra; importa che si informi e che inizi a dare il proprio contributo alla crescita del paese. Così abbiamo deciso di creare una struttura che corrisponda i giovani; le nostre esigenze di libertà, le nostre voglie rivoluzionarie, il nostro credere nei sogni e nella realizzazione dei sogni.

Stiamo creando Forza Cassino Giovani, che non è un partito, non è un gruppetto, non è un movimento, ma è un insieme di Giovani fortemente motivati e vogliosi di un grande cambiamento... che aderiscono alla Lista Civica Forza Cassino il cui Leader è Mario Abbruzzese.

In Forza Cassino Giovani avremo garanzie e certezze di:

- PARTECIPAZIONE alle attività del gruppo,
- PROTAGONISMO: ogni persona avrà la possibilità di proporre le proprie idee e discuterle con gli altri
- TRASPARENZA sulle attività svolte e proposte
- CONTROLLO su tutto l'operato

Se ti interessa il tuo futuro, se ti vuoi bene, e se vuoi il bene di chi ti sta intorno, allora ti interessa anche Forza Cassino Giovani, e quindi se sei un ragazzo o una ragazza, dai 16 ai 20 anni; contattami subito per iscriverti e per partecipare a Forza Cassino Giovani:
Lasciati travolgere dalla tua voglia di libertà!

FACCIAMO POLITICA!!!!

martedì 7 luglio 2009

chat (porno)... uno strumento fastidioso



Sto riflettendo sul radicale cambiamento che ha portato internet alle relazioni. E' veramente impressionante, i miei nonni e genitori per conoscersi dovevano incontrarsi tramite amici, oppure nei bar o nelle piazze. Oggi invece quando si trova una bella ragazza la prima cosa che si chiede è il contatto di MSN e la si cerca su facebook.

Questo, che può servire a creare un buon approccio, spesso crea un amore virtuale, una cosa veramente stupida ed insensata. Come si fa a provare emozioni dietro un computer? Mi spiego meglio: non puoi guardare la ragazze negli occhi e dirle cosa provi per lei, non puoi tenerle la mano, non puoi ascoltare la sua voce dal vivo... eppure ci sono persone che stanno solo dietro un pc.

Si sta diffondendo così, sempre di più, il sesso tramite webcam, o il sesso in chat... il che è veramente vergognoso, perché... come cazzo si fa a scopare con un computer????

Internet è fantastico... ma va usato bene, in certi casi si esagera, spegniamo il pc e usciamo a farci un bel giro ;-)

domenica 5 luglio 2009

Cassino allagata


Negli scorsi giorni tanti acquazzoni hanno devastato e massacrato la città di Cassino. Breve durata (ma non sempre) e forte intensità; al punto di rovinare piante ed alberi.
Ieri sera un violento temporale ha investito la nostra città verso le ore 20:30 fino alle 21:00 è riuscito però in 30 minuti ad allagare alcune parti della città...

... Ma quello che è successo oggi è veramente impressionante; devo dire che ha spaventato molte persone, sono riuscito a controllarmi ma il conto dei danni è veramente pazzesco per una città come Cassino.

Difatti c'è una quercia (penso) che è crollata ed ha bloccato interamente la casilina!!!!! Alcuni centri commerciali si sono allagati e a Gli Archi sembra esserci stato un problema con il soffitto.
Girando per Cassino ho trovato anche i pompieri che cercavano di usare le pompe per rimediare agli allagamenti.

Nella zona San Pasquale ci sono strade totalmente allagate, una con circa 20 cm d'acqua.

Questi sono tutti segni che ci devono far ripensare al nostro modo di disperdere inquinanti nell'atmosfera, la cosa è divenuta preoccupate e, mai come oggi, bisogna darsi da fare!

In alto un video sugli uragani...

giovedì 2 luglio 2009

un microscopio per i cammelli, di Stefano Montanari

Scritto da: Stefano Montanari.net

A volte mi stupisco io stesso di quanto mi venga facile prevedere il futuro, e questo senza possedere alcuna facoltà divinatoria.
Chi mi legge d’abitudine ricorderà certamente che io scrissi a più riprese come, ad elezioni celebrate, la Onlus Carlo Bortolani ci avrebbe tolto il microscopio elettronico. Puntuale come la morte e le tasse, ecco l’altro ieri la raccomandata in data 29 giugno che conferma la previsione.
I lettori del libro Il Girone delle Polveri Sottili conoscono l’antefatto, ma per chi non ne fosse al corrente sia detto che il primo microscopio elettronico con cui ricercavamo sul tema delle nanopatologie (una scoperta di mia moglie, la dott.ssa Antonietta Gatti) ci fu sottratto. Accadde allora che Beppe Grillo diede pubblicità alla cosa, s’iniziò una raccolta fondi e, nel giro di un anno, si raccolse la cifra necessaria (378.000 Euro) per acquistare un nuovo microscopio.
Per non dare adito a pettegolezzi o ad illazioni varie (che poi ci furono lo stesso per la nota fecondità di certe mamme), io feci intestare l’apparecchio alla Onlus Carlo Bortolani di Reggio Emilia alla quale facevo arrivare tutte le donazioni ed alla quale portavo tutto il denaro che ricavavo dalle mie conferenze. Nell’anno della raccolta ne tenni all’incirca 220, viaggiando a mie spese e girando ogni Euro ricavato alla Onlus.
Come è sempre stato chiaro, soprattutto per le dichiarazioni di Beppe Grillo nel corso dei suoi spettacoli, a molti dei quali io partecipavo, e per tutto quanto compariva sul suo blog (“La Ricerca Imbavagliata”), il microscopio era destinato personalmente ai dottori Antonietta Gatti e Stefano Montanari al fine esclusivo di consentire le ricerche sulle nanopatologie e non altro.
Coscienti della destinazione e convinti della sua bontà, migliaia di sottoscrittori contribuirono all’acquisto.
E’ evidente che nessuno ha mai pensato che la onlus Bortolani potesse ritenere moralmente di essere proprietaria del microscopio.
Ora, senza che noi venissimo in alcun modo interpellati, la Onlus Carlo Bortolani decide di “donare” (il verbo fa un certo effetto) all’Università di Urbino il microscopio

che legalmente, ma non certo moralmente, possiede grazie all’ingenuità mia e di mia moglie.
È fin troppo ovvio che nessuno dei sottoscrittori è mai stato informato di questa destinazione né, tanto meno, lo fu al momento della raccolta fondi. Si tratta, perciò, di un’operazione a dir poco opinabile dal punto di vista della correttezza: si chiede denaro per uno scopo, si ottiene il denaro e poi, dopo un po’ di tempo, con quel denaro si decide di fare altro.
Si potrebbe ipotizzare (e capire) anche che la onlus Bortolani abbia pensato di liberarsi di una responsabilità (sotto il profilo strettamente giuridico) che non voleva più avere: ma, proprio per questo, io e mia moglie avevamo provato numerosissime volte, e per molti mesi, a fissare un incontro ma non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta. Avremmo potuto, nell’occasione, concordare insieme una soluzione comune.
La scorrettezza continua andandosi a leggere ciò che la Onlus Carlo Bortolani pubblica sul suo sito e che riporto in calce: noi potremo usare il microscopio un giorno la settimana recandoci ad Urbino!
Su questo punto sarebbe anche meglio non commentare, visto che, con ogni evidenza, non si tengono in considerazione le esigenze della ricerca.
Superando per un attimo il fatto che si dispone del nostro tempo e si fa un accordo che ci coinvolge direttamente nemmeno consultarci, sia chiaro che la ricerca sulle nanopatologie richiede un tempo pieno e non certo un giorno la settimana (in un luogo ubicato ad oltre 200 chilometri di distanza). Inoltre quell’Università non ha nel suo organigramma nessuno che abbia competenza sulla materia specifica né le attrezzature ancillari indispensabili né personale tecnico che abbia ricevuto la formazione necessaria. Resta, poi, da vedere se nel locale riservato al microscopio esisteranno le condizioni ambientali e di legge per poter continuare la ricerca, cosa di cui mi permetto fortemente di dubitare, se non altro stante il fatto che nessuno ci ha chiesto istruzioni sull’eventuale allestimento.
Se proprio la Onlus Bortolani desiderava sottrarre il microscopio alla disponibilità del nostro centro, resta tutto da spiegare il perché non lo abbia “donato” al Laboratorio di Biomateriali dell’Università di Modena di cui mia moglie è responsabile. Deve essere chiaro: al di là della bizzarria dell’operazione, noi non abbiamo alcuna obiezione al trasferimento ad Urbino, ma questo a patto che siano rispettate certe condizioni di base, e, prima di tutto, sia onorata la volontà dei tanti donatori (tra cui ci sono io che ho raccolto con le mie conferenze all’incirca i tre quarti della somma) la cui buona fede risulta tradita. Naturalmente è improponibile che quel microscopio lavori per qualcosa che non siano le nanopatologie e, per questo, è del tutto indispensabile che mia moglie ed io, davanti ad un fatto compiuto, siamo strutturati immediatamente presso l’Università di Urbino e possiamo lavorare con tutta l’attrezzatura del caso per tutto il tempo necessario, il che significa almeno otto ore al giorno per cinque giorni la settimana.
Riprendendo un’immagine che tanto divertiva il pubblico di Beppe Grillo, il microscopio non dovrà servire per osservare le emorroidi dei cammelli australiani.
Nel frattempo mi auguro che Beppe, il cui contributo a suo tempo è stato fondamentale, in coerenza con quanto sostiene pubblicamente (anche di recente, in occasione della presentazione della lista civica di Bologna, alla quale ha partecipato personalmente mia moglie), s’impegni ad impedire un’azione che chiuderebbe di fatto le ricerche. Che è proprio ciò che chi ha operato come detto sopra desidera.
Questa non è una ricerca di aiuto: si tratta semplicemente di una segnalazione rivolta a coloro che, avendo creduto ed investito in un progetto, meritano di essere informati sui suoi sviluppi di certo non dichiarati a suo tempo.


http://www.bortolanionlus.it/2009/06/30/donato-il-microscopio-all%E2%80%99universita-di-urbino/

Il microscopio ESEM è stato donato all’Università di Urbino, ente scelto fin dal termine della raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo come partner nella ricerca scientifica e nell’utilizzo dello strumento. Nella donazione la clausola che permette l’utilizzo del microscopio ai Dottori Stefano Montanari e Antonietta Gatti.


Considerato
- che il microscopio ESEM a scansione ambientale e lo strumento di microanalisi di proprietà dell’Associazione Carlo Bortolani Onlus, erano vincolati a un contratto di comodato d’uso fra l’Associazione Carlo Bortolani Onlus e il Centro di Geobiologia dell’Università di Urbino diretto dal Prof. Rodolfo Coccioni, stipulato in condivisione con la Dott.ssa Antonietta Gatti e il dott. Stefano Montanari;
- che l’Associazione Carlo Bortolani Onlus, nel rispetto della normativa, non può occuparsi di ricerca scientifica, né finanziare essa;
- che da Luglio 2008 il Centro di Geobiologia, al pari degli altri Centri dell’Università di Urbino, ha cessato di esistere;
- che l’Università di Urbino, attraverso la Facoltà di Scienze e Tecnologie, si è resa disponibile ad accettare in donazione il microscopio, accollandosi tutte le spese di gestione, ferma restando la clausola contrattuale che consente ai dottori Gatti e Montanari di proseguire nell’utilizzo dello strumento ai fini della ricerca scientifica così come previsto nella campagna di raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo nel Marzo 2006;
- che il coinvolgimento dell’Università consente di allargare e implementare ulteriormente la ricerca scientifica sulle nanoparticelle, sulle patologie ambientali e su altre tematiche relative all’ambiente, ad altri scienziati e ricercatori così da consentire il massimo sfruttamento delle potenzialità e delle opportunità offerte dal microscopio;
tutto ciò premesso
Il giorno mercoledì 17 giugno 2009 l’Associazione Carlo Bortolani Onlus, rappresentata dal Presidente Avv. Marina Bortolani, si è recata ad Urbino presso lo studio del Notaio Dott. Marco Paladini insieme al Dott. Enzo Fragapane, Direttore Amministrativo dell’Università di Urbino in rappresentanza del Rettore per la stipula della contratto di donazione attraverso il quale il microscopio a scansione ambientale Q200 Feg ESEM Quanta-200 FEI con microanalisi a dispersione di energia di proprietà dell’Associazione Carlo Bortolani Onlus viene donato all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” con sede in Urbino CF 82002850418.
La donazione, nel rispetto della raccolta fondi pubblica lanciata da Beppe Grillo iniziata nel mese di Marzo 2006 e terminata nel mese di Marzo 2007, è vincolata nell’atto di donazione dalla seguente servitù:
“La Dott.ssa Antonietta Gatti e il Dott. Stefano Montanari potranno usufruire dell’utilizzo del microscopio ESEM donato dall’Associazione stessa alla Facoltà di scienze e Tecnologie dell’Università di Urbino per effettuare ricerche scientifiche sulle nanopatologie in relazione alle ricerche in corso e per consentirne la prosecuzione, almeno per un giorno alla settimana e in accordo con le norme stabilite dalla stessa Facoltà per l’utilizzazione delle grandi strumentazioni”.
Il Prof. Rodolfo Coccioni sarà il responsabile scientifico del microscopio. Sarà premura del Prof. Coccioni informare ogni tre mesi l’Associazione sull’utilizzo del microscopio, sulle ricerche effettuate dai diversi scienziati e ricercatori che utilizzeranno questo strumento e sui risultati delle loro ricerche pubblicati su specifiche riviste scientifiche.
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus si impegna a divulgare tempestivamente tali aggiornamenti.
L’Associazione Carlo Bortolani Onlus auspica che l’ampliamento del numero di scienziati e ricercatori che oltre alla Dott. Gatti e il Dr. Montanari potranno utilizzare il microscopio ESEM possa giovare ulteriormente allo sviluppo della ricerca scientifica in campo ambientale e che si possa essere ancora più orgogliosi delle scoperte scientifiche realizzate attraverso l’utilizzo di questa importante strumentazione acquistata grazie alle generosità di migliaia di benefattori.
Associazione Carlo Bortolani Onlus